Sentenza del 30/11/2017 n. 3278 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria
Imposte in genere - Accertamento - Invito al contaddittorio ai sensi della formazione della pretesa fiscale - Applicabilità generale del principio - Esclusione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l'esistenza di un obbligo generale dell'Amministrazione finanziaria di invitare il contribuente al contraddittorio prima della formazione della pretesa fiscale e dell'iscrizione a ruolo. La decisione chiarisce che tale obbligo non opera in via generale, ma sorge soltanto quando vi siano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, desumibili dal contenuto della dichiarazione stessa oppure dal confronto con altri dati disponibili all'Ufficio.
La decisione
È stata esclusa l'esistenza di un principio generale di contraddittorio preventivo nella fase di formazione della pretesa fiscale. L'invito a fornire chiarimenti o documenti è obbligatorio solo nei casi previsti dall'art. 6 della legge n. 212 del 2000, ossia quando emergano incertezze rilevanti sulla dichiarazione. Non risultando indicati nel testo né le parti né l'esito formale del giudizio, non è possibile stabilire se abbia prevalso il ricorrente o il resistente.
Norme richiamate
Art. 6 della legge n. 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
invito al contribuente "al fine di fornire chiarimenti o produrre documenti prima di procedere all'iscrizione a ruolo"
L'obbligo di invito preventivo non è generale: sorge esclusivamente quando vi siano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, derivanti dal suo contenuto o dal confronto con dati già disponibili per l'Amministrazione finanziaria.
Massime di principio
- Il contraddittorio preventivo nella fase di formazione della pretesa fiscale non si presume sempre obbligatorio: occorre verificare se la legge applicabile lo preveda per quello specifico procedimento.
- Per gli atti basati su incertezze rilevanti della dichiarazione, l'Amministrazione deve invitare il contribuente a fornire chiarimenti o documenti prima dell'iscrizione a ruolo.
- La mera emissione di una pretesa fiscale senza invito preventivo non comporta automaticamente l'illegittimità dell'atto, se non ricorrono le condizioni previste dall'art. 6 della legge n. 212 del 2000.
- È necessario distinguere tra irregolarità formali o controlli automatizzati, per i quali l'obbligo può dipendere dalla specifica disciplina, e accertamenti o procedimenti per i quali la legge stabilisce espressamente un contraddittorio preventivo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 30 nov 2017Sentenza del 30/11/2017 n. 367 - Comm. Trib. Prov. Grosseto
- Sentenza · 30 nov 2017Sentenza del 30/11/2017 n. 530 - Comm. Trib. Prov. Varese
- Sentenza · 30 nov 2017Sentenza del 30/11/2017 n. 5003 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 30 nov 2017Sentenza del 30/11/2017 n. 5009 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 30 nov 2017Sentenza del 30/11/2017 n. 5012 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 30 nov 2017Sentenza del 30/11/2017 n. 5089 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →