Sentenza n. 1800/2026 - Salerno, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore, Sezione lavoro, n. 990/2024, che aveva riconosciuto il diritto ai voucher Carta del docente per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23 e condannato il Ministero ad accreditare le somme spettanti
Esito
La controversia
La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza, deducendo che la sentenza n. 990/2024 del Tribunale di Nocera Inferiore, notificata al Ministero e passata in giudicato, non era stata eseguita nonostante il decorso del termine legale di 120 giorni dalla notifica. Ha chiesto l’ottemperanza, la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia e la condanna del Ministero al pagamento di una penalità di mora. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato che il 22 aprile 2026 erano stati accreditati quattro voucher da € 500 ciascuno, per complessivi € 2.000, relativi alle quattro annualità riconosciute.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché il Ministero ha dato integrale esecuzione alla sentenza azionata nelle more del giudizio, accreditando i quattro voucher per complessivi € 2.000. Le richieste di nomina del commissario ad acta e di penalità di mora non hanno quindi richiesto una statuizione autonoma. Le spese sono state compensate per metà, valorizzando l’adempimento intervenuto in corso di causa; per la restante metà, in applicazione della soccombenza virtuale del Ministero, quest’ultimo è stato condannato a pagare € 400 per compensi professionali, oltre IVA e CPA se dovute, spese forfettarie del 15% e rimborso del contributo unificato se versato. È stata disposta la distrazione delle somme in favore dei difensori dichiaratisi anticipatari.
Norme richiamate
Con l’odierno ricorso (notificato in data 4.2.2026 e depositato in data 12.2.2026) parte ricorrente ha agito ex art. 112 ss. c.p.a. per ottenere l’ottemperanza dell’amministrazione intimata alla sentenza indicata in epigrafe.
Le disposizioni disciplinano l’azione di ottemperanza proposta per ottenere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato; nel caso concreto, l’esecuzione intervenuta durante il giudizio ha determinato la cessazione della materia del contendere.
Massime di principio
- Quando l’amministrazione esegue integralmente, nelle more del giudizio di ottemperanza, il comando contenuto nella sentenza azionata, viene meno l’interesse alla decisione sull’adempimento e il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
- Nel giudizio di ottemperanza, l’adempimento intervenuto in corso di causa può giustificare la compensazione parziale delle spese, mentre per la quota residua la soccombenza virtuale consente di porle a carico dell’amministrazione che aveva omesso inizialmente di eseguire il giudicato.
Come è indicizzato
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