Cassazione Penale, Sentenza n. 6548/2023 del 15/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al punto della mancata concessione della sospensione condizionale della pena e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio sul punto alla Corte di appello di Firenze, tenendo conto che la sentenza della Corte d'appello dell'Aquila ha revocato la pronuncia ritenuta ostativa e l'ha assolta in via definitiva.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte di appello di Perugia che, in sede di rinvio dalla Corte di Cassazione, ha negato la concessione della sospensione condizionale della pena. Il difensore ha dedotto violazione dell'art. 606, lett. b) e lett. e), c.p.p., contestando l'uso come ostativo di una precedente condanna del Tribunale di Pesaro (sentenza 4.7.2016). Il difensore ha poi prodotto la sentenza integrale della Corte d'appello dell'Aquila, divenuta irrevocabile il 29.5.2018, con cui quella pronuncia ostativa era stata revocata e l'imputato assolto perché il fatto non sussiste.
Norme richiamate
art. 606 c.p.p., lett. b) e lett. e)
Gli specifici motivi di cassazione invocati mirano a censurare la motivazione e l'errata applicazione della normativa sulla concedibilità della sospensione condizionale della pena; la Corte ha ritenuto fondata la censura per non aver considerato l'effetto della sentenza successiva che aveva revocato la condanna ritenuta ostativa.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. con legge n. 176/2020) e successive proroghe
Richiamata in relazione allo svolgimento del giudizio in Cassazione a trattazione scritta; indica il regime procedurale seguito per le memorie e la trattazione.
Massime di principio
- Se una condanna precedentemente ritenuta ostativa alla concessione della sospensione condizionale della pena viene successivamente annullata o revocata con sentenza divenuta irrevocabile, essa non può più essere considerata ostativa: il giudice deve riesaminare la concedibilità del beneficio alla luce del nuovo stato di fatto.
- Il difensore deve produrre, anche in sede di gravame o in Cassazione, la documentazione attestante il carattere definitivo della pronuncia che elimina l'ostacolo (sentenza integrale e indicazione del passaggio in giudicato); l'assenza di tale prova può comportare eccezioni di inammissibilità o rigetto.
- La Corte di Cassazione può annullare limitatamente al punto relativo alla concessione del beneficio quando il resto dell'accertamento di responsabilità è stato già dichiarato irrevocabile; in tal caso si dispone il rinvio per nuovo giudizio soltanto sul punto interessato.
- Il giudice di merito chiamato a riesaminare la concessione della sospensione condizionale deve valutare non solo l'anteriorità delle condanne ma anche gli esiti successivi che incidono sul casellario dell'imputato.
- In procedimenti con trattazione scritta è importante rispettare i termini e le modalità di deposito delle memorie e dei documenti processuali: documenti prodotti tardivamente possono comunque essere valutati se rilevanti e decisivi per la soluzione della questione.
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