Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41094/2022 del 28/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza di assoluzione sostenendo, in sintesi, tre censure: (1) errata qualificazione della fattispecie ai fini dell'art. 353 c.p., che andrebbe inteso nelle sue valenze come reato di pericolo/evento tale da sanzionare anche la sola idoneita a turbare la gara e non solo il danno concreto; (2) vizio di motivazione per non aver valutato l'efficienza causale delle modifiche al bando, e in particolare la rilevanza della quantificazione dei punteggi (es. peso del criterio di radicamento territoriale) che, secondo il PG, dimostrerebbe l'intento di 'cucire' il bando su Sporting Lodi; (3) vizio di motivazione nell'esclusione dello sviamento di potere sulla base di conversazioni successive e di continue interlocuzioni tra il sindaco e soggetti interessati, che secondo il ricorrente dimostrano consapevolezza e dolo specifico di alterare la procedura di gara.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato in parte. Ha censurato la Corte d'appello per carenze nella cosiddetta motivazione rafforzata, rilevando che l'appello di assoluzione non ha adeguatamente confrontato e smentito i principali snodi probatori (continui contatti tra sindaco e soggetti interessati, diffusione di bozze del bando, reiterate modifiche ai punteggi) indicati dal Tribunale. In ragione di ciò la Cassazione ha annullato la sentenza di appello quanto alle posizioni di Uggetti, Marini e Demuro e ha rinviato la causa alla Corte d'appello di Milano per un nuovo esame, con specifica istruzione a valutare correttamente la tipicità e l'idoneità delle condotte ai sensi dell'art. 353 c.p. e, se del caso, l'eventuale riconduzione alla fattispecie di cui all'art. 353-bis. Quanto alla posizione di Luigi Pasquini, il ricorso del Procuratore è stato dichiarato inammissibile per carenza di specifiche deduzioni nei suoi confronti. In sostanza il Procuratore ha ottenuto l'annullamento parziale e il rinvio per nuovi accertamenti; per Pasquini il gravame è stato respinto per inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 353 cod. pen.

    La norma tutela la correttezza della procedura di gara; la giurisprudenza richiede il verificarsi dell'impedimento o del turbamento della gara (evento naturalistico) ma ammette la configurazione del reato anche quando la condotta sia solo idonea a influenzare l'andamento della gara. Occorre che la condotta sia idonea a ledere beni giuridici quali la libera concorrenza e l'interesse della P.A. al libero gioco della maggiorazione delle offerte.

  • art. 353-bis cod. pen.

    Norma introdotta per anticipare la tutela penale contro condotte preparatorie o preliminari finalizzate a personalizzare bandi e neutralizzare la concorrenza; può essere richiamata per valutare condotte anteriori alla formale indizione del bando.

  • art. 603 cod. proc. pen. (comma 3-bis)

    Richiamato nel contesto dell'obbligo di motivazione rafforzata: il giudice di appello che riforma la decisione di primo grado deve fornire una motivazione piu robusta e persuasiva, spiegando i motivi per cui non condivide la valutazione del giudice di prime cure.

  • legge regionale n. 27 del 2006, art. 3 comma 1 n. 2

    Disposizione richiamata dalla Corte d'appello per giustificare il peso attribuito al criterio del radicamento territoriale; la Corte di cassazione ha però rilevato che il richiamo alla legittimita politica non esime dal valutare se le modifiche siano state strumentali a favorire concorrenti specifici.

Massime di principio

  • Quando la Corte d'appello riforma una sentenza di condanna in assoluzione occorre una motivazione rafforzata: il giudice deve confrontarsi puntualmente con la motivazione del primo grado e spiegare perché sussiste un dubbio ragionevole che giustifica l'assoluzione.
  • L'art. 353 c.p. tutela non soltanto la forma ma l'effettiva idoneità di una condotta a turbare la regolare procedura di gara: non è necessario dimostrare un danno concreto, ma va accertata l'idoneità dell'interferenza a condizionare la determinazione del contenuto del bando o il libero gioco della concorrenza.
  • Scambio reiterato di bozze di gara, accesso a documentazione interna da parte di soggetti interessati, continui contatti tra organo politico e potenziali concorrenti, e modifiche ripetute dei criteri e dei punteggi sono elementi indiziari rilevanti per accertare la turbativa e vanno analizzati nel loro impatto sull'idoneità a condizionare la gara.
  • Il richiamo a finalita politiche o all'assenza di un interesse economico personale non esclude automaticamente la responsabilità penale: la verifica deve concentrarsi sulla idoneità delle condotte a ledere gli interessi tutelati dalla norma.
  • Se emergono fatti anteriori alla formale pubblicazione del bando che mostrano condotte predisponenti e personalizzanti, va valutata anche l'applicabilità dell'art. 353-bis.
  • Per gli operatori pubblici e privati interessati: trasparenza, separazione tra ruolo politico e predisposizione tecnica del bando, e tracciabilità delle modifiche ai criteri di valutazione sono misure preventive essenziali per evitare profili di responsabilità penale.
  • In sede di nuovo giudizio la Corte d'appello dovrà entrare nel merito delle determinazioni puntuali (in particolare la quantificazione dei punteggi e il significato concreto del criterio del radicamento) per valutare l'effettiva idoneità lesiva delle condotte.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.