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Sentenza

Sentenza del 05/06/2019 n. 4961 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 95/2019 CONSORZI - CONTRIBUTI CONSORTILI - Contributi di bonifica - Siti per la gestione dei rifiuti - Legittimato passivo - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile - Esclusione - Ragioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Consorzio ha impugnato la sentenza di primo grado che aveva escluso la legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri rispetto alla richiesta di contributi consortili di bonifica, pari a 311 euro per l'anno 2017, oltre agli importi relativi al 2016, gravanti su terreni destinati alla gestione dei rifiuti nel Comune di San Tammaro. Il Consorzio sosteneva che il contributo fosse un onere reale gravante sul proprietario dell'immobile, indipendentemente dal soggetto che gestiva gli impianti. La Presidenza ha resistito e ha proposto appello incidentale, contestando anche l'esistenza di un beneficio concreto derivante dalle opere di bonifica.

La decisione

La Commissione ha respinto sia l'appello principale del Consorzio sia l'appello incidentale della Presidenza. Ha confermato che, dopo la cessazione dell'emergenza rifiuti in Campania, la gestione degli impianti e dei siti di stoccaggio è passata alle Province, anche tramite le società provinciali, sicché la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Unità Tecnica Amministrativa non sono i soggetti legittimati passivamente al pagamento dei contributi consortili. Quanto al beneficio di bonifica, il giudice ha ritenuto sufficiente l'inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica non impugnato, da cui deriva una presunzione di beneficio concreto, salvo prova contraria o specifica impugnazione degli atti presupposti. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 21 del R.D. 13 febbraio 1933, n. 215

    I contributi di bonifica sono riscossi mediante ruolo secondo le norme che regolano l'esazione delle imposte dirette.

    La riscossione dei contributi consortili avviene mediante ruolo e cartella, senza necessità di un preventivo atto di accertamento; la pretesa è soggetta al termine di prescrizione e non al termine decadenziale previsto per altri tributi locali.

  • Art. 58 del R.D. 13 febbraio 1933, n. 215

    Del perimetro di contribuenza è data notizia al pubblico a mezzo trascrizione.

    La trascrizione del perimetro di contribuenza ha funzione di pubblicità-notizia e non costituisce condizione di efficacia dell'obbligo contributivo verso i proprietari.

  • Art. 860 del Codice civile

    L'inserimento dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica determina una presunzione di vantaggio derivante dalle opere di bonifica, che può essere superata con specifica contestazione o prova contraria.

  • Legge regionale Campania 28 marzo 2007, n. 4

    Sono di competenza delle province [...] l'organizzazione, l'affidamento ed il controllo della gestione integrata dei rifiuti.

    La gestione del ciclo dei rifiuti e degli impianti connessi è attribuita alle Province, anche mediante società provinciali.

  • Art. 11 del D.L. n. 195/2009, convertito dalla L. n. 26/2010

    Le amministrazioni provinciali [...] subentrano [...] nei contratti in corso [...] per le attività di raccolta, trasporto, trattamento, smaltimento ovvero recupero dei rifiuti.

    La disposizione conferma il subentro delle Province nella gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti dopo la cessazione dell'emergenza, individuandole come soggetti effettivamente utilizzatori e gestori degli impianti.

  • Art. 17 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46

    Mantiene applicabile il regime speciale di riscossione dei contributi di bonifica previsto dalla normativa del 1933.

  • Art. 12 della Legge regionale Campania n. 4/2013

    La norma disciplina i soggetti e i presupposti dell'obbligo contributivo, ma deve essere letta insieme alle disposizioni che prevedono esclusioni o trasferimenti di competenze per determinate opere e immobili consegnati alle Province.

  • Legge regionale Campania n. 14/2016, art. 40

    La riforma che attribuisce in prospettiva ai Comuni la gestione del ciclo dei rifiuti non era ancora operativa; in via transitoria permaneva la gestione provinciale tramite le società già costituite.

Massime di principio

  • Per individuare il soggetto tenuto a pagare contributi o oneri collegati a un impianto pubblico non è sempre decisiva la proprietà formale dell'area: occorre verificare chi, nel periodo considerato, esercitava concretamente le funzioni di gestione e utilizzazione del bene in base alla normativa di settore.
  • Dopo il trasferimento delle competenze nella gestione dei rifiuti dalla struttura emergenziale alle Province, i relativi oneri possono gravare sulla Provincia o sulla società provinciale subentrata, e non automaticamente sulla Presidenza del Consiglio o sull'Unità Tecnica Amministrativa.
  • L'inclusione di un immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica non impugnato genera normalmente una presunzione di beneficio concreto derivante dalle opere di bonifica.
  • Una contestazione generica dell'assenza di beneficio, dell'inefficienza del Consorzio o della mancata manutenzione non è normalmente sufficiente: occorre contestare specificamente gli atti presupposti oppure fornire prova concreta dell'assenza di vantaggio per il singolo immobile.
  • Il contributo di bonifica ha natura pubblicistica e non è un corrispettivo volontario per un servizio richiesto dal proprietario; il pagamento di altre tariffe, come quella del servizio idrico, non esclude automaticamente l'obbligo consortile.
  • Le questioni relative alla legittimità del piano di classifica o del perimetro di contribuenza devono essere sollevate tempestivamente e, ove previsto, davanti al giudice competente; in mancanza, gli atti presupposti possono diventare difficilmente contestabili nel giudizio contro la cartella o l'ingiunzione.

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