Cassazione Penale, Sentenza n. 29525/2026 del 04/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
In sede esecutiva la Corte di appello di Catania aveva accolto solo parzialmente l'istanza di riconoscimento della continuazione tra nove sentenze irrevocabili, riconoscendo il vincolo solo tra alcuni reati associativi e negandolo per altri fatti, tra cui una tentata estorsione del 14/06/2001. Il condannato ha quindi ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizio di motivazione per travisamento degli atti: sostiene che tre collaboratori di giustizia avrebbero collocato la sua partecipazione al clan mafioso già nel 2000/2001 e che la tentata estorsione doveva essere considerata reato-fine dell'associazione, con conseguente applicazione della continuazione. La censura mira a far ritenere che il giudice dell'esecuzione abbia escluso il vincolo sulla base di una ricostruzione fattuale errata, trascurando l'epoca di ingresso nel sodalizio e la riconducibilità del delitto agli scopi associativi.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso e lo ha rigettato. Ha ribadito che la continuazione tra partecipazione ad associazione mafiosa e reati-fine è configurabile solo se risulta che i reati ulteriori fossero stati programmati sin dal momento in cui l'agente decise di entrare nel sodalizio. Ha ritenuto logica e non contraddittoria la motivazione del giudice dell'esecuzione, che aveva escluso la continuazione per la tentata estorsione valorizzando la distanza temporale, l'apparente finalità personale del fatto e l'assenza di elementi che dimostrassero una sua programmazione originaria come reato-fine. Quanto al dedotto travisamento degli atti, la Corte ha osservato che il ricorso non aveva allegato le sentenze di condanna per il reato associativo né le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, sicché non era possibile verificare l'effettiva data di adesione al clan e l'eventuale travisamento del giudicato. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
Reato associativo mafioso rispetto al quale si discuteva il vincolo della continuazione con un reato-fine.
Altro reato oggetto del giudizio esecutivo di continuazione, richiamato tra i reati per i quali era stato riconosciuto il vincolo.
Richiamato implicitamente dalla tentata estorsione, che costituisce un delitto tentato oggetto della domanda di continuazione.
Massime di principio
- La continuazione tra partecipazione ad associazione mafiosa e reati-fine non può essere riconosciuta solo perché il reato successivo sia stato commesso durante la permanenza nel sodalizio o ne condivida in astratto gli interessi: occorre verificare in concreto che quel delitto fosse già programmato al momento dell'ingresso nell'associazione.
- La mera appartenenza all'associazione mafiosa al tempo di commissione del reato non basta, di per sé, a trasformare ogni condotta in reato-fine; è necessario un autonomo accertamento dell'originaria progettazione criminosa.
- Nel giudizio esecutivo, il dedotto travisamento del giudicato richiede che il ricorrente alleghi gli atti decisivi necessari a verificare il contenuto della sentenza irrevocabile; in mancanza, non è possibile sostenere che il giudice dell'esecuzione abbia male interpretato gli elementi del giudicato.
- Una motivazione che escluda la continuazione valorizzando la distanza temporale tra il fatto e l'ingresso nel clan, l'assenza di prova della programmazione originaria e la finalità personale del reato è logicamente sufficiente e non contraddittoria.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 4 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 29472/2026 del 04/08/2026
- Sentenza penale · 4 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 29473/2026 del 04/08/2026
- Sentenza penale · 4 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 29474/2026 del 04/08/2026
- Sentenza penale · 4 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 29476/2026 del 04/08/2026
- Sentenza penale · 4 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 29479/2026 del 04/08/2026
- Sentenza penale · 4 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 29480/2026 del 04/08/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →