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Sentenza

Sentenza n. 376/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Palmi - Sez. Lavoro, n. 1080/2024, pubbl. il 18.11.2024, emessa nell’ambito del procedimento R.G.L. n. 2263/2024

Giustizia amministrativa202500640

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro n. 1080/2024, relativa al riconoscimento del beneficio della Carta del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro, passata in giudicato, che aveva riconosciuto il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, della l. n. 107/2015 e condannato il Ministero all'adozione degli atti necessari a consentirne il godimento tramite la Carta del docente. Il ricorrente ha dedotto e documentato l'avvenuta notificazione della sentenza all'amministrazione e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. L'amministrazione si è costituita con memoria di mera forma. Nel corso del giudizio, l'Ufficio scolastico ha comunicato che Sogei S.p.A. aveva accreditato nel borsellino elettronico della Carta del docente l'importo riconosciuto in sentenza, con accredito effettuato il 12 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che nel corso del giudizio l'amministrazione aveva effettivamente dato esecuzione alla sentenza presupposta mediante l'accredito dell'importo dovuto nella Carta del docente. Ha tuttavia condannato il Ministero al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 250 euro oltre accessori di legge, poiché l'adempimento era intervenuto con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state distratte in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio della Carta del docente riconosciuto al ricorrente dalla sentenza presupposta.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni rilevante ai fini della proponibilità dell'azione esecutiva nei confronti della pubblica amministrazione; il Collegio dà atto del suo decorso prima della proposizione del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'effettiva e documentata esecuzione della sentenza durante il processo determina la cessazione della materia del contendere, perché viene meno l'interesse alla prosecuzione della domanda esecutiva.
  • La cessazione della materia del contendere non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese quando l'adempimento sia intervenuto tardivamente e soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza; in tal caso, la soccombenza virtuale e il comportamento processuale giustificano l'addebito delle spese all'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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