Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12007/2022 del 01/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza che confermava il decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip in relazione al capo Q) (ipotesi di reato prevista dall'art. 2 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74). Ciccarelli lamentava l'illegittima apprensione diretta e concorrente del profitto del reato a carico del singolo nonché della società, sostenendo che il Gip aveva adottato un sequestro che colpiva sovrapponibilmente i beni dell'indagato e della società senza rispettare l'ordine e le condizioni previste per l'azione ablativa. Cantelmo, in qualità di rappresentante della società, deduceva che le somme in contanti sequestrate in sede societaria erano state rinvenute molto tempo dopo la consumazione dei reati e pertanto mancava il nesso di derivazione causale tra le somme e l'illecito, essendo la presunta origine illecita basata su deduzioni astratte e non su elementi concreti.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili per manifesta infondatezza e genericità, ritenendo i motivi non adeguatamente correlati alla motivazione del provvedimento impugnato. In particolare: per Ciccarelli, il Gip e il Tribunale del riesame avevano adottato e applicato un modello "misto" di sequestro (sequestro diretto sulla società e, solo in caso di incapienza, sequestro per equivalente sui beni degli indagati) e l'esecuzione aveva preceduto l'aggressione delle disponibilità personali solo dopo la perquisizione e il riscontro dell'assenza di ulteriori beni nella società; per Cantelmo, il Tribunale ha ritenuto attendibile la valutazione del Collegio circa la circostanza materiale del rinvenimento (circa Euro 10.000 divisi in tre mazzette, custodite nella sede su un mobile) e la mancanza di una prova di titoli leciti giustificativi, nonché ha richiamato la giurisprudenza che ammette la confisca diretta del denaro fungibile costituente profitto del reato. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., a versare Euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020

    Richiama la procedura di trattazione dei ricorsi secondo la norma emergente dal decreto-legge; utilizzata per la trattazione del ricorso

  • D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    art. 2 (richiamato nella rubrica capo Q))

    Norma che disciplina i reati tributari e il profitto derivante dagli stessi, rispetto alla quale è stato disposto il sequestro preventivo funzionale alla confisca

  • Codice di procedura penale

    art. 606, comma 1, lett. b) ed e); art. 616

    Art. 606 indicato come parametro per i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizi di motivazione); art. 616 richiamato per l'onere delle spese e la liquidazione equitativa a favore della Cassa delle Ammende

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 3, n. 46973 del 10/05/2018)

    Confermato il principio che, nei reati tributari, è legittima una struttura "mista" del sequestro (sequestro diretto sul profitto dell'ente e, subordinatamente, sequestro per equivalente sui beni degli amministratori in caso di incapienza)

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U, n. 42415 del 27/05/2021)

    Stabilito che la confisca diretta del denaro fungibile che rappresenta profitto o prezzo del reato è possibile e che la qualificazione come confisca diretta non è ostacolata dalla prova o dall'allegazione dell'origine lecita della somma, essendo rilevante l'accrescimento patrimoniale anche per risparmio di spesa relativo (es. omesso versamento tributario)

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008)

    Richiamata per delimitare la nozione di violazione di legge e i vizi della motivazione che possono giustificare il sindacato di legittimità in Cassazione

  • Corte Costituzionale

    Richiamata in tema di liquidazione equitativa delle somme dovute alla Cassa delle Ammende e per valutazioni sulla responsabilità nella determinazione della causa di inammissibilità

Massime di principio

  • In materia di reati tributari è ammesso un sequestro "misto": prioritariamente si aggrediscono i beni e le disponibilità dell'ente che ha conseguito il profitto; solo in caso di incapienza si possono colpire i beni degli amministratori o degli indagati.
  • La semplice distanza temporale fra la consumazione del reato e il rinvenimento di somme liquide non è, di per sé, prova conclusiva della provenienza lecita del denaro; occorre invece valutare complessivamente le modalità del rinvenimento e l'assenza di un titolo di provenienza lecita.
  • La confisca diretta del denaro è giustificata quando il denaro fungibile costituisce effettivo accrescimento patrimoniale derivante dal reato (anche come "risparmio di spesa" relativo in caso di omesso versamento di tributi).
  • In Cassazione il sindacato sulla discrezionalità motivazionale del giudice di merito è limitato: sono ammessi i ricorsi solo per violazione di legge o per vizi della motivazione così gravi da rendere incomprensibile l'itinerario logico-giuridico del giudice.
  • Le modalità materiali di custodia e di occultamento del denaro (es. somme divise in mazzette, custodite in luogo aziendale in modo non contabile) possono essere indizio rilevante della provenienza illecita e giustificare il mantenimento del sequestro

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.