Cassazione Civile, Ordinanza n. 00332/2023 del 10/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto la correzione del dispositivo dell'ordinanza n. 39508/2021, stabilendo che, dove era scritto "Tribunale di Milano", deve leggersi "Tribunale di Busto Arsizio". Non è stata pronunciata alcuna statuizione sulle spese, poiché il procedimento è stato considerato privo di parte soccombente.
Esito
Favorevole al ricorrente (ricorrente)
La controversia
Il procedimento ha ad oggetto un ricorso per correzione di errore materiale proposto avverso una precedente ordinanza della Corte di cassazione. Il ricorrente ha dedotto che nel dispositivo dell'ordinanza n. 39508/2021, nel punto relativo al giudice di rinvio, era stato indicato per errore il "Tribunale di Milano" anziché il "Tribunale di Busto Arsizio". La controparte intimata non ha svolto difese. La Corte rileva che il ricorso era ritualmente notificato e che, dall'esame del provvedimento e degli atti, emergeva con evidenza che l'indicazione del Tribunale di Milano era frutto di mero errore materiale, emendabile con la procedura di correzione.
Norme richiamate
richiamato per la formulazione della proposta del relatore nel procedimento camerale.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto nel dispositivo di un provvedimento della Corte è correggibile quando, dal testo del provvedimento letto insieme agli atti, risulti in modo evidente la difformità tra la volontà decisoria e l'espressione grafica adottata.
- La correzione dell'errore materiale è ammissibile anche quando l'indicazione errata del giudice di rinvio non lascia dubbi, perché si tratta di un refuso meramente esecutivo e non di una nuova valutazione decisoria.
- Nel procedimento di correzione di errore materiale non va disposta la liquidazione delle spese se non vi è una reale parte soccombente.
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