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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 716/2022 del 12/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Di Blasi, imputato per il reato previsto dall'art. 595 cod. pen., ha chiesto la rimessione del processo ad altro circondario sostenendo l'esistenza di gravi situazioni locali a Gela che avrebbero compromesso il sereno svolgimento del giudizio. Ha argomentato che la sua pluriennale attività in associazioni ambientaliste e le numerose denunce, esposti e opposizioni (circa trenta atti tra 2015 e 2021) lo avrebbero reso inviso ai magistrati locali, determinando un clima di conflitto non eliminabile se non con il trasferimento del procedimento.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che per ottenere la rimessione occorra dimostrare una grave situazione locale che investa l'ufficio giudiziario nel suo complesso; i contrasti personali o professionali con singoli magistrati non giustificano il trasferimento, essendo adeguati i rimedi ordinari (astensione, ricusazione). Il ricorrente non ha fornito alcuna indicazione concreta di comportamenti ostili da parte degli organi giudiziari di Gela. Perciò il ricorso è stato respinto e Di Blasi è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 2.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 595 cod. pen.

    Norma che indica il reato ascritto all'imputato (lesioni personali aggravate o relativo titolo previsto dall'articolo citato), richiamata per individuare l'oggetto del procedimento penalistico in cui è proposta la rimessione.

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Cass., n. 13419 del 05/03/2019, Rv. 275366 - 01

    Principio giurisprudenziale secondo cui i motivi di legittimo sospetto tali da giustificare la rimessione si configurano solo quando vi sia una grave situazione locale che investa l'ufficio giudiziario nel suo complesso; i conflitti limitati a singoli magistrati possono essere affrontati con astensione o ricusazione.

  • Principio: astensione e ricusazione

    Interpretazione fornita dalla Corte: quando il sospetto è limitato a singoli giudici o pubblici ministeri, l'osservanza del giusto processo può essere garantita mediante astensione e ricusazione, senza necessità di trasferire il procedimento.

Massime di principio

  • La richiesta di trasferimento del processo per "gravi situazioni locali" richiede prove concrete che il problema investa l'intero ufficio giudiziario e non meri contrasti o antipatie con singoli magistrati.
  • Le iniziative legittime del ricorrente (denunce, esposti, opposizioni) che abbiano dato luogo a procedimenti non fondano automaticamente un conflitto idoneo a giustificare la rimessione; occorre dimostrare comportamenti ostili o pregiudizio effettivo e documentato.
  • Quando il presunto conflitto riguarda soltanto singoli giudici o magistrati, i rimedi ordinari sono l'astensione e la ricusazione; il trasferimento è una misura straordinaria e di ultima istanza.
  • Le allegazioni astratte, congetturali o prive di elementi probatori concreti sono destinate a essere dichiarate inammissibili e possono comportare condanna alle spese e sanzioni (ammenda).
  • Chi intende ottenere la rimessione deve indicare fatti, comportamenti o situazioni specifiche, temporali e verificabili che dimostrino l'impossibilità di un giudizio imparziale nell'ufficio interessato.

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