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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31539/2024 del 08/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l'istanza/procedura di correzione dell'errore materiale, ordinando l'emenda dell'ordinanza n. 9311/2024 mediante soppressione delle parole estranee inserite nel testo da pagina 4 a pagina 6, e ha disposto che la cancelleria annoti la correzione sull'originale. Nessuna statuizione sulle spese.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (società)

La controversia

La decisione non riguarda il merito della controversia tra le parti originarie, ma un procedimento di correzione di errore materiale promosso d'ufficio ex art. 391-bis c.p.c. sulla precedente ordinanza della Corte n. 9311/2024. La Corte ha rilevato che, dopo la parola "Scotti", erano rimasti inseriti nel testo dell'ordinanza ampi brani totalmente estranei alla motivazione e persino riferiti a un diverso precedente, con contenuto manifestamente avulso dal provvedimento. La Corte ha quindi esaminato la natura dell'errore come mera svista materiale, senza incidenza sul contenuto concettuale della decisione, e ha disposto la soppressione delle parti testuali indebite.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    fondamento del potere della Corte di promuovere e disporre la correzione d'ufficio dell'errore materiale contenuto in un proprio provvedimento

  • art. 287 c.p.c.

    la correzione presuppone una mera svista materiale, che non incide sul contenuto concettuale della decisione

  • artt. 287 e ss. c.p.c.

    richiamati per individuare il rimedio della correzione degli errori materiali negli atti del giudice

Massime di principio

  • L'errore materiale correggibile consiste in una mera svista grafica o redazionale del giudice, riconoscibile dal contrasto tra la volontà decisoria e la sua rappresentazione testuale, senza incidenza sul contenuto concettuale della decisione.
  • Quando nel provvedimento compaiono brani manifestamente estranei alla motivazione e inseriti per errore materiale, la Corte può disporne la soppressione con il procedimento di correzione previsto dagli artt. 287 e ss. c.p.c., anche d'ufficio.
  • La correzione dell'errore materiale non comporta riesame del merito né modifica della decisione sostanziale, ma solo l'emenda del testo per renderlo conforme alla reale volontà del giudicante.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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