Cassazione Civile, Sentenza n. 22535/2022 del 18/07/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La Vektra ha chiesto il pagamento dell'indennità per il conferimento di sub-agenzia cessata a seguito della morte dell'agente (Ventin Paolo). In primo grado erano state riconosciute maggiori somme all'attrice; la Corte d'appello di Trieste ha accolto l'appello degli eredi, ritenendo che la subagente fosse decaduta a pretendere oltre €20.000 richiesti stragiudizialmente e che l'indennità non spettasse in via assoluta perché i «vantaggi futuri» per il proponente non si configuravano dopo la morte dell'agente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo e il quinto motivo di ricorso della Vektra e ha cassato la sentenza della Corte d'appello nei soli punti relativi a tali motivi, rinviando la causa alla Corte d'appello di Trieste in diversa composizione per un nuovo esame. Motivazione principale: la comunicazione stragiudiziale prevista dall'art. 1751, comma 5 c.c. richiede l'indicazione del titolo della pretesa e non l'esatta quantificazione dell'importo; una richiesta di pagamento anche parziale impedisce la decadenza per l'intera prestazione e consente di chiedere successivamente l'integrazione del credito. Inoltre, l'indennità per cessazione nel contratto di sub-agenzia può essere dovuta anche quando i vantaggi per l'agente emergono in sede di chiusura dei conti (quindi la morte non esclude automaticamente il diritto) e la Corte territoriale avrebbe dovuto verificare i fatti e i vantaggi conseguiti dall'agente alla chiusura dei conti. Sono stati assorbiti gli altri motivi.
Norme richiamate
La comunicazione stragiudiziale per evitare la decadenza deve indicare il titolo della pretesa (es. indennità) ma non richiede la precisa indicazione dell'ammontare; un qualsiasi atto idoneo a chiedere l'indennità impedisce la decadenza.
Base normativa per il ricorso per error in iudicando (violazione di norme di diritto) utilizzato dalla ricorrente.
Principio secondo cui il debitore può adempiere parzialmente; la richiesta di pagamento parziale è atto idoneo a impedire la decadenza dell'intera prestazione.
Cass. n. 12472/1993; Cass. n. 11866/1992
Giurisprudenza che afferma che la richiesta parziale di pagamento impedisce la decadenza e permette di chiedere successivamente il residuo.
Cass. n. 7099/2005
Conferma il principio che l'adempimento o la richiesta di pagamento parziale non comportano decadenza rispetto alla prestazione residua.
Cass. n. 3918/2008
Ulteriore pronuncia in tema di effetto della richiesta di pagamento parziale sulla decadenza dell'intera pretesa.
Cass. n. 3851/2017
Pronuncia citata dalla Corte d'appello e dalla ricorrente: evidenziata dalla Cassazione la distinzione di fattispecie; in quella sentenza la lettera inviata non riguardava l'indennità e quindi non aveva impedito la decadenza. Non può essere estesa a casi in cui il titolo della pretesa (indennità) sia indicato.
Cass. n. 3196/2006
Affermato che, nel contratto di sub-agenzia, i 'sostanziali vantaggi' per l'agente possono includere anche quelli derivanti dalla chiusura dei conti e dal maggior incremento di portafoglio.
Cass. n. 21602/2019
Rilevazione giurisprudenziale secondo cui il subagente divenuto agente può aver beneficiato direttamente del risultato utile, fattore da valutare nel merito.
Massime di principio
- La comunicazione stragiudiziale prevista dall'art. 1751 c.c. deve indicare il titolo della pretesa (es. indennità), non l'esatta somma: l'assenza di quantificazione precisa non determina automaticamente la decadenza.
- Una richiesta di pagamento parziale impedisce la decadenza rispetto all'intera prestazione: l'agente può domandare successivamente l'integrazione dell'importo residuo.
- Nel rapporto di sub-agenzia l'indennità per cessazione può essere dovuta anche se l'attività dell'agente è cessata (anche per morte), quando il proponente trae 'sostanziali vantaggi' anche in sede di chiusura dei conti; la cessazione per morte non esclude automaticamente il diritto.
- La ricostruzione dei fatti da parte della Corte di merito è essenziale: ove rilevanti, i vantaggi economici conseguenti alla chiusura dei conti devono essere verificati in istruttoria prima di escludere l'indennità.
- L'eccezione di decadenza va dedotta tempestivamente e valutata alla luce della corrispondenza stragiudiziale concreta; non sempre può essere rilevata d'ufficio se una comunicazione idonea ha impedito la decadenza.
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