Cassazione Penale, Sentenza n. 11140/2023 del 15/03/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la decisione di rinvio della Corte di appello di Napoli che aveva confermato la condanna inflitta con rito abbreviato: si contestava in particolare la configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 416-bis, comma 1, c.p. (metodo mafioso) applicata al reato di tentata estorsione in danno di Marco Ametrano. La difesa ha sostenuto che non sussisteva stato di soggezione della vittima, che l'Ametrano non conosceva l'imputato ma si era rapportato con lui tramite il figlio Vincenzo, che mancavano elementi oggettivi idonei a dimostrare l'uso del metodo mafioso e che la Corte distrettuale avrebbe male interpretato intercettazioni e contesto fattuale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e perché fondato su censure non ammissibili in questa sede (rimessa a un diverso apprezzamento probatorio). Ha ritenuto che la Corte di appello abbia adeguatamente motivato, attenendosi alle indicazioni del rinvio, e abbia valutato un quadro di risultanze convergenti: giudicato parziale sulla responsabilità del mandante, ripetute chiamate senza risposta, ordine di far esplodere colpi di arma da fuoco contro la saracinesca della tabaccheria dopo il mancato pagamento, successivi controlli dell'esecutore materiale e la nota contiguità dell'imputato al clan Matrone. Tali elementi, considerati nel contesto territoriale e temporale, sono stati ritenuti idonei a dimostrare l'uso del metodo mafioso e la condizione di assoggettamento temuta dalla vittima. Ricorso dichiarato inammissibile; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 416-bis, comma 1, cod. pen.
L'aggravante si configura quando l'azione criminosa, evocando la contiguità o la forza di un'associazione mafiosa, sia funzionale a creare nella vittima una condizione di assoggettamento o di timore del gruppo; l'accertamento va condotto oggettivamente nel contesto fattuale, valorizzando elementi quali la provenienza della richiesta, l'uso di emissari, il richiamo a notorie appartenenze a clan e atti intimidatori consequenziali
Nel capo relativo (n. 13) il giudice di primo grado aveva escluso la configurabilità del reato di ricettazione ai danni dell'imputato; la Corte ha richiamato tale esclusione senza modificarla
Massime di principio
- La qualificazione dell'aggravante di metodo mafioso richiede un'accertamento oggettivo del contesto e delle modalità: non basta la violenza astratta, ma occorre dimostrare che la condotta sia funzionale a evocare la forza intimidatrice di un'organizzazione mafiosa (es. uso di emissari, richiamo esplicito o implicito a clan, destinazione delle somme a 'contributi' per detenuti affiliati).
- I fatti successivi alla richiesta estorsiva (avvertimenti violenti, attentati, presentazione dell'esecutore materiale) rafforzano la valutazione della sussistenza del metodo mafioso se correlati temporalmente e funzionalmente alla pretesa estorsiva.
- Le intercettazioni vanno lette nel loro contesto complessivo: una singola frase non prevale se la corte mostra una motivazione che dà coerente significato alle conversazioni nell'insieme probatorio.
- La Corte di Cassazione non è sede per la rivalutazione in fatto delle prove: i ricorsi che si limitano a proporre una lettura alternativa delle risultanze processuali, senza indicare vizi logico-giuridici specifici nella motivazione, sono inammissibili.
- Un giudicato parziale o precedenti affermazioni di responsabilità limitano la possibilità di riesaminare integralmente questioni già decise; la difesa deve puntare su errori di diritto o su palesi contraddizioni della motivazione per ottenere accoglimento in Cassazione.
- In caso di ricorso inammissibile per le ragioni sopra descritte, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali e a una somma alla Cassa delle ammende; pertanto, la valutazione preventiva dell'ammissibilità del motivo è strategica.
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