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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47070/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduce la nullità dell'ordinanza impugnata per violazione degli artt. 178, comma 1, lett. c), e 182 c.p.p., contestando la mancata notificazione dell'avviso di udienza camerale del 26/7/2022 al proprio difensore fiduciario Avv. Antonio de Martino. Secondo il ricorso l'avviso sarebbe stato notificato ad un altro legale (Avv. Antonio Di Martino) con indirizzo e PEC diversi, determinando nullità formale e lesione del diritto di difesa.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Dall'esame degli atti è risultato che: il 13/7/2022 il Tarasca aveva nominato come difensore fiduciario l'Avv. Antonio Di Martino (con revoca del precedente difensore), motivo per cui la notificazione dell'avviso del 18/7/2022 a quell'avvocato era corretta; il 19/7/2022 l'Avv. de Martino ha effettuato una delega per prendere visione degli atti; al 26/7/2022 il difensore era presente tramite sostituto che ha depositato memoria; il ricorrente stesso ha dichiarato in udienza le nomine intervenute. Di conseguenza non è stata riscontrata alcuna nullità né lesione sostanziale del diritto di difesa. Il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Rinvio alle norme sulle nullità degli atti processuali: la Corte ha ritenuto che non sussistesse nullità formale poiché la notificazione era avvenuta al difensore formalmente nominato alla data della notifica.

  • art. 182 cod. proc. pen.

    Norma sulle nullità degli atti e sulla loro sanabilità: la Corte ha ritenuto assente la nullità denunciata e ha valutato l'assenza di pregiudizio per il diritto di difesa.

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Articolo richiamato quale titolo della richiesta originaria proposta dal ricorrente avverso l'ordinanza del GIP: indica il contesto procedurale dell'impugnazione (mezzo usato per la richiesta).

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso: la Corte ha imposto al ricorrente le spese processuali e il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende (fissata equitativamente in euro 3.000,00).

  • Sentenza Corte costituzionale 13/6/2000 n. 186

    Richiamata per affermare che non risultano elementi di colpa del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità; tuttavia la mancanza di colpa non ha impedito l'applicazione delle conseguenze previste dall'art. 616 c.p.p.

Massime di principio

  • La notificazione degli atti al difensore formalmente nominato alla data della notifica è valida anche se successivamente viene comunicata o dichiarata la nomina di un diverso difensore; rileva la data formale della nomina.
  • Per far valere la nullità di un atto per difetto di notificazione occorre dimostrare non solo la differenza formale dell'indirizzo o del nome, ma anche il concreto pregiudizio subito nel diritto di difesa; la mera inesattezza formale non basta se il difensore ha comunque partecipato o è stato effettivamente rappresentato.
  • La presenza in udienza di un sostituto e il deposito di memorie da parte del difensore o del suo sostituto sono elementi che attenuano la rilevanza di eventuali irregolarità formali nelle notifiche.
  • Chi contesta una notificazione dovrebbe provare tempestivamente e con atti certi la mancata ricezione e il nesso causale con l'impossibilità di esercitare concretamente la difesa; in assenza di ciò la censura è destinata a essere rigettata.
  • I ricorsi manifestamente infondati o inammissibili possono comportare l'addebito delle spese e il pagamento di somme alla Cassa delle ammende; è pertanto opportuno valutare la fondatezza della censura prima di proporre impugnazioni.

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