Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45624/2024 del 12/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in Cassazione dell'ordinanza del Tribunale di L'Aquila (25/07/2024) che, in sede di riesame, ha dichiarato l'incompetenza territoriale della Procura di Avezzano rispetto al più grave reato contestato (autoriciclaggio), ritenendo competente la Procura di Roma sulla base del luogo di apertura del conto corrente dove confluirono le somme provenienti dalla truffa presupposto. Il Procuratore di Avezzano sosteneva invece che la competenza dovesse essere individuata nel luogo del reimpiego delle somme illecite (Avezzano), dove l'indagato avrebbe gestito la società sportiva dilettantistica e operato condotte rilevanti per l'autoriciclaggio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per carenza di interesse del ricorrente. Ha rilevato che la decisione del Tribunale di L'Aquila non aveva annullato la misura cautelare (che era stata confermata sotto il profilo dei gravi indizi e delle esigenze cautelari) ma si era limitata a dichiarare l'incompetenza territoriale e a trasmettere gli atti alla Procura di Roma; non essendo stata disposta l'inefficacia della misura, il Procuratore non aveva interesse a proporre il ricorso in Cassazione. Pertanto il rimedio è stato respinto e l'ordinanza impugnata è rimasta efficace nella parte sostanziale.

Norme richiamate

  • art. 27 cod. proc. pen.

    Riferimento al meccanismo di inefficacia differita: la giurisprudenza riconosce interesse del pubblico ministero ad impugnare quando l'ordinanza di riesame, dichiarata l'incompetenza, annulli la misura per insussistenza dell'urgenza e attivi l'inefficacia differita; se la misura resta confermata il pubblico ministero non ha interesse impugnatorio in Cassazione

  • Cass. Sez. 6, n. 46404 del 29/10/2019 (Genco)

    Sez. 6, n. 46404 del 29/10/2019, Genco

    Giurisprudenza di legittimità che precisa i presupposti dell'interesse del pubblico ministero ad impugnare le ordinanze del riesame: l'interesse sussiste quando l'ordinanza, pur dichiarando l'incompetenza, annulla la misura e fa scattare l'inefficacia differita; in assenza di annullamento la impugnazione del PM in Cassazione è priva di interesse

Massime di principio

  • L'interesse ad impugnare in Cassazione del pubblico ministero in materia di misure cautelari dipende dall'esistenza di un pregiudizio effettivo (es. annullamento della misura) e non dalla sola divergenza sulla competenza territoriale
  • In casi di autoriciclaggio la determinazione della competenza territoriale può seguire approcci differenti: alcuni orientamenti valorizzano il luogo del deposito/operazione bancaria (conto ove confluiscono i proventi), altri il luogo del reimpiego delle somme nelle attività produttive; la scelta dipende dalla valutazione del 'centro di gravità' dell'illecito e dal criterio di gravità dell'offesa
  • Quando il tribunale di riesame dichiara incompetenza per territorio ma conferma la misura cautelare e trasmette gli atti ad altra Procura, il pubblico ministero della prima Procura rischia di non avere interesse ad un ricorso in Cassazione e deve valutare rimedi alternativi (es. intervento della Procura a cui vengono trasmessi gli atti)
  • Per difendere la competenza territoriale è utile documentare tempestivamente il luogo e le modalità del reimpiego delle somme illecite (prove di gestione, operazioni economiche locali) e richiedere al giudice motivazioni esplicite sul criterio adottato per fissare la competenza
  • Nelle strategie processuali future il pubblico ministero dovrebbe mirare, quando possibile, a ottenere l'annullamento della misura o altri effetti concreti che determinino un interesse impugnatorio. In assenza di questi elementi, le impugnazioni di merito possono essere dichiarate inammissibili per carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.