Cassazione Penale, Sentenza n. 5584/2022 del 17/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza di appello sostenendo, con due censuri, che la condotta contestata doveva essere ricondotta a lesioni personali aggravate e non a tentato omicidio. Primo motivo: violazione di legge e vizio di motivazione rispetto all'art. 56 c.p., per mancata prova dell'idoneità della condotta a cagionare la morte (affermazione che la dinamica e le conseguenze dell'investimento non dimostravano l'attitudine al decesso). Secondo motivo: violazione di legge e vizio di motivazione rispetto agli artt. 42 e 43 c.p., per mancanza di prova dell'animus necandi e dell'univocità degli atti, considerata la modesta velocità del furgone e la dinamica alternativa prospettata dalla difesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo i motivi manifestamente infondati. Ha confermato la ricostruzione dei giudici di merito secondo cui le due manovre automobilistiche volontarie contro la vittima, corroborate dalla consulenza tecnica del PM e dalle dichiarazioni dei testi oculari, risultavano idonee ex ante a cagionare la morte e univoche nell'indicare la volontà omicida. La Corte ha inoltre valorizzato le minacce precedenti e il contesto di tensione come elementi sintomatici dell'animus. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla cassa delle ammende (in mancanza di esonero). Si ricorda che in primo grado la pena era stata di 7 anni (rito abbreviato) e in appello rideterminata a 6 anni con esclusione di una specifica aggravante.
Norme richiamate
Principio sul reato tentato: valutazione dell'idoneità degli atti ex ante e della univocità della direzione della volontà dell'agente; la Corte ha ritenuto che le manovre automobilistiche fossero obiettivamente idonee a cagionare la morte.
Norma sull'omicidio: la condotta contestata è stata valutata alla luce degli elementi probatori e ricondotta alla fattispecie del tentato omicidio.
Aggravanti previste per particolari modalità dell'omicidio; alcune aggravanti sono state contestate e una è stata esclusa in sede di appello, con conseguente rideterminazione della pena.
Circostanze aggravanti o attenuanti: richiamata per la valutazione delle circostanze del fatto e del trattamento sanzionatorio; i giudici di merito hanno preso in considerazione le circostanze personali e fattuali per la qualificazione del reato.
Riguardano il dolo e le forme di responsabilità soggettiva; la difesa ha contestato la prova del dolo (animus necandi), ma la Cassazione ha ritenuto che la direzione e la pervicacia degli atti consentissero di inferire la volontà omicida.
Massime di principio
- Per qualificare una condotta come tentativo di delitto contro la vita occorre valutare l'idoneità degli atti ex ante, tenendo conto delle modalità esecutive e del contesto concreto, non solo l'esito finale.
- L'univocità degli atti (direzione teleologica della volontà) si accerta sulla base delle manifestazioni esteriori della condotta: atti ripetuti, pervicaci e coerenti con lo scopo letale rafforzano la inferenza dell'animus necandi.
- Consulenze tecniche e dichiarazioni di testimoni oculari, se convergenti, sono elementi probatori forti e possono escludere ricostruzioni alternative pur se basate su singoli dati (es. velocità modesta).
- Minacce precedenti e tensioni relazionali possono essere valorizzate come elementi causali e sintomatici dell'intento criminale, purché adeguatamente documentate e integrate con la dinamica dei fatti.
- La bassa velocità del veicolo non esclude automaticamente l'idoneità a cagionare la morte: conta la situazione concreta (manovre ripetute, schiacciamento contro ostacoli, parti vitali coinvolte).
- In sede di impugnazione in Cassazione, i motivi manifestamente infondati o che non mostrano vizi di diritto rilevanti rispetto alla motivazione dei giudici di merito sono inammissibili; occorre dunque focalizzarsi su errori giuridici precisi o su travisamenti probatori efficacemente dimostrabili.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5564/2022 del 17/02/2022
- Sentenza penale · 17 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5565/2022 del 17/02/2022
- Sentenza penale · 17 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5567/2022 del 17/02/2022
- Sentenza penale · 17 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5568/2022 del 17/02/2022
- Sentenza penale · 17 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5569/2022 del 17/02/2022
- Sentenza penale · 17 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5570/2022 del 17/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →