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Sentenza

Sentenza del 09/11/2018 n. 28684 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti avevano impugnato un preavviso di fermo amministrativo fondato su 59 cartelle, contestando sia la validità della notifica delle cartelle consegnate al portiere senza successiva raccomandata informativa, sia la trasmissibilità agli eredi delle sanzioni tributarie e delle sanzioni per violazioni del codice della strada. In cassazione hanno inoltre censurato la legittimazione dell'agente della riscossione a notificare direttamente le cartelle a mezzo posta e l'omessa pronuncia della CTR sulla dedotta estinzione delle sanzioni per morte del trasgressore.

La decisione

La Corte ha rigettato le censure relative alla notifica. Ha ritenuto valida la notifica diretta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, anche se ricevuta dal portiere, senza necessità di un'ulteriore raccomandata informativa. Ha inoltre ritenuto infondate le contestazioni sulla legittimazione dell'agente della riscossione a effettuare tale notifica. Ha invece accolto il motivo relativo all'omessa pronuncia sull'intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi: le sanzioni amministrative tributarie, avendo natura afflittiva e carattere personale, si estinguono con la morte dell'autore dell'illecito e non si trasmettono agli eredi. La sentenza è stata cassata limitatamente a tale profilo e, decidendo nel merito, la Corte ha dichiarato estinte le sanzioni portate dalle cartelle nei confronti degli eredi, confermando il resto della decisione. Le spese di tutti i gradi sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26

    La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso ... la notifica si considera avvenuta ... dal portiere dello stabile.

    La cartella esattoriale può essere notificata direttamente dall'agente della riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento, senza necessità di una relata autonoma. Quando la raccomandata è ricevuta dal portiere, la notifica si perfeziona alla data risultante dall'avviso di ricevimento.

  • Codice di procedura civile, art. 139

    Il portiere deve sottoscrivere una ricevuta, e l'ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione ... a mezzo di lettera raccomandata.

    L'obbligo della raccomandata informativa riguarda la notificazione eseguita dall'ufficiale giudiziario secondo le forme ordinarie dell'art. 139 c.p.c. Non si applica invece alla notifica diretta a mezzo posta effettuata dall'agente della riscossione ai sensi dell'art. 26 del D.P.R. n. 602 del 1973.

  • D.Lgs. n. 472 del 1997, artt. 8 e 11

    L'obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi.

    Le sanzioni amministrative tributarie, in quanto personali e afflittive, si estinguono con la morte del trasgressore e non possono essere richieste agli eredi, anche se questi subentrano nei debiti patrimoniali del defunto.

  • Legge n. 689 del 1981, art. 7

    L'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi.

    Il principio della responsabilità personale per gli illeciti amministrativi impedisce la trasmissione agli eredi dell'obbligo di pagare le sanzioni pecuniarie.

  • Legge n. 689 del 1981, art. 2, comma 2

    La responsabilità per l'illecito amministrativo è personale; tale carattere personale giustifica l'estinzione dell'obbligazione sanzionatoria con la morte del trasgressore.

  • Codice di procedura civile, art. 112

    Il giudice deve pronunciarsi su tutte le domande, eccezioni e istanze ritualmente proposte. L'omessa decisione sulla dedotta estinzione delle sanzioni ha costituito un vizio della sentenza della CTR.

  • Codice di procedura civile, art. 111

    Il subentro di Agenzia delle Entrate-Riscossione nei rapporti processuali di Equitalia è stato qualificato come successione a titolo particolare, senza automatica estinzione del processo originario.

  • D.L. n. 193 del 2016, art. 1, commi 1, 3 e 8, convertito dalla L. n. 225 del 2016

    La norma ha soppresso le società del gruppo Equitalia e istituito Agenzia delle Entrate-Riscossione, che è subentrata universalmente nei rapporti giuridici, anche processuali. La disciplina regola inoltre il patrocinio dell'ente, stabilendo come regola il ricorso all'Avvocatura dello Stato e ammettendo il libero foro solo a determinate condizioni.

  • R.D. n. 1611 del 1933, art. 43

    Nei casi speciali in cui gli enti intendano non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato, devono adottare apposita motivata delibera da sottoporre agli organi di vigilanza.

    Il ricorso di un ente pubblico a un avvocato del libero foro richiede, salvo eccezioni, una specifica e motivata deliberazione riferita al caso concreto, non essendo sufficiente un regolamento generale.

  • Codice di procedura civile, artt. 365 e 366

    Nel giudizio di cassazione la procura speciale valida costituisce requisito di ammissibilità. La carenza della procura del difensore dell'ente non è normalmente sanabile mediante rinnovazione successiva.

Massime di principio

  • Le sanzioni amministrative e tributarie aventi natura personale e afflittiva non si trasmettono agli eredi: alla morte del trasgressore l'obbligazione sanzionatoria si estingue, anche se il debito era già iscritto a ruolo.
  • La notifica di una cartella esattoriale effettuata direttamente dall'agente della riscossione mediante raccomandata con avviso di ricevimento può essere valida anche quando l'atto viene consegnato al portiere, senza ulteriore raccomandata informativa.
  • La necessità della raccomandata informativa deve essere valutata in base alla modalità concreta di notifica: essa riguarda la notifica ordinaria tramite ufficiale giudiziario, mentre non è richiesta nella notifica diretta a mezzo posta prevista dall'art. 26 del D.P.R. n. 602 del 1973.
  • La contestazione dell'estinzione delle sanzioni deve essere proposta tempestivamente e il giudice deve esaminarla espressamente; l'omessa pronuncia può essere fatta valere in cassazione come violazione dell'art. 112 c.p.c.
  • Quando un ente pubblico soggetto al patrocinio autorizzato sceglie un avvocato del libero foro, occorre verificare l'esistenza di una specifica delibera motivata riferita al giudizio concreto e, ove previsto, il vaglio degli organi di vigilanza. Un regolamento generale, da solo, non è sufficiente.
  • La validità della notifica e l'estinzione delle sanzioni sono questioni distinte: una cartella può risultare validamente notificata, ma le sanzioni in essa contenute possono comunque non essere esigibili dagli eredi per effetto della morte del trasgressore.

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