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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39770/2022 del 20/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione della sentenza con cui era stata applicata la pena concordata e sospesa di sei mesi di reclusione, sostituita nella corrispondente pena pecuniaria di 45.000 euro per il reato previsto dall'art. 2 del d.lgs. n. 74/2000. La difesa denunciava l'illegittimità della quantificazione della pena pecuniaria alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 28/2022, che ha dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 53 comma 2 della legge n. 689/1981 nella parte in cui imponeva come valore giornaliero minimo la somma indicata dall'art. 135 c.p. (250 euro), chiedendo la rideterminazione della multa sostitutiva applicando il valore quotidiano di 75 euro (75 euro x 180 giorni = 13.500 euro).

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato la sentenza della Corte costituzionale n. 28 del 2022, che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 53 comma 2 della legge n. 689/1981 nella parte che fissava il valore giornaliero minimo in corrispondenza dell'art. 135 c.p. (250 euro). Conseguentemente la Corte ha stabilito che il valore giornaliero da utilizzare per la conversione della pena detentiva è di 75 euro al giorno e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla pena pecuniaria, rideterminando la pena in euro 13.500,00 (75 euro per 180 giorni).

Norme richiamate

  • legge 24 novembre 1981 n. 689, art. 53 comma 2

    il valore giornaliero non puo essere inferiore alla somma indicata dall'art. 135 del codice penale e non puo superare di dieci volte tale ammontare (testo censurato dalla Corte costituzionale)

    La norma prevedeva un valore giornaliero minimo pari all'importo previsto dall'art.135 c.p.; la Corte costituzionale ne ha dichiarato l'illegittimità nella parte in cui collegava il minimo a quell'importo, rendendo applicabile un valore minimo di 75 euro al giorno

  • Sentenza Corte costituzionale n. 28 del 12 gennaio 2022

    declarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 53, secondo comma, della legge n. 689 del 1981 nella parte che prevedeva il valore giornaliero non inferiore alla somma indicata dall'art.135 c.p., stabilendo che il valore giornaliero non puo essere inferiore a 75 euro

    La Consulta ha ritenuto eccessivamente gravoso il precedente minimo di 250 euro (derivante dall'art.135 c.p.) e ha fissato il parametro minimo di 75 euro per la conversione della pena detentiva breve in pena pecuniaria

  • art. 135 cod. pen.

    importo monetario di riferimento per la determinazione del valore (nella formulazione successiva alla legge n. 94/2009 pari a 250 euro)

    In precedenza l'art.135 cod. pen. era utilizzato come riferimento per il valore giornaliero minimo; dopo l'intervento della Corte costituzionale tale collegamento non può più prevalere sul criterio di adeguatezza economica e sul nuovo minimo di 75 euro

  • art. 23 cod. pen.

    il minimo legale della reclusione e fissato in quindici giorni (richiamato nel ragionamento della Consulta)

    La percentuale di conversione moltiplicata per il valore giornaliero produce importi che, con il precedente minimo di 250 euro, risultavano sproporzionati rispetto alle condizioni economiche medie; la Consulta ha utilizzato anche questo parametro per evidenziare l'onerosità della precedente disciplina

Massime di principio

  • Quando la Corte costituzionale dichiara incostituzionale una norma che fissa parametri economici per la conversione delle pene, i giudici devono applicare il nuovo parametro gia operativo dalla pubblicazione della sentenza costituzionale
  • Per le pronunce emesse dopo la pubblicazione della sentenza costituzionale, la quantificazione della pena pecuniaria sostitutiva deve essere ricalcolata secondo il valore giornaliero indicato dalla Consulta (75 euro giornalieri), se la sentenza impugnata era basata sul precedente minimo
  • L'annullamento della sentenza di merito puo essere disposto senza rinvio limitatamente agli aspetti economici della conversione quando la Corte di cassazione sia in grado di rideterminare immediatamente la pena in base al principio costituzionale applicabile
  • In casi analoghi la difesa può chiedere la rideterminazione della multa sostitutiva richiamando la pronuncia costituzionale; la pubblicazione della sentenza della Consulta rende applicabile il nuovo parametro anche se la decisione di merito e successiva alla pronuncia costituzionale
  • La determinazione del valore giornaliero per la conversione deve comunque tener conto della condizione economica dell'imputato e del nucleo familiare, nel rispetto del principio di proporzionalità della pena

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