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Ordinanza

Ordinanza n. 12021/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - (K10/-OMISSIS-)

Giustizia amministrativa202103854

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo dell'ordinanza non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Nella camera di consiglio istruttoria il Collegio ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione, la completezza dell'istruzione e l'assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.

La decisione

Il Collegio ha accertato che persiste l'interesse della ricorrente alla decisione, che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato ai sensi dell'art. 46 c.p.a., che la ricorrente ha depositato documentazione integrativa e che non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non è stata quindi definita la domanda di annullamento nel merito. Il fascicolo è stato trasmesso al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    Il deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione è stato considerato ai fini della verifica della compiuta istruzione della causa.

  • artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Il Collegio richiama il divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nel contesto della calendarizzazione delle cause nelle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate insieme alla normativa nazionale a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle udienze camerali istruttorie finalizzate allo smaltimento dell'arretrato, il giudice può verificare preliminarmente la persistenza dell'interesse a ricorrere, la compiutezza dell'istruzione e l'assenza di ulteriori esigenze di integrazione del contraddittorio, rinviando la definizione della controversia alla successiva udienza di smaltimento quando tali condizioni risultino soddisfatte.
  • Quando l'interesse alla decisione persiste, l'amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento e non risultano ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il fascicolo può essere trasmesso al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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