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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00711/2026 del 09/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e lo ha dichiarato inammissibile. Ha confermato così la sentenza di merito che aveva affermato la responsabilità dell'imputato per tentato furto aggravato. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna di primo grado per tentato furto aggravato. L'unico motivo deduceva violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al riconoscimento dell'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 7 c.p., sostenendo in sostanza l'erronea applicazione dell'aggravante della esposizione alla pubblica fede.

Norme richiamate

  • art. 625, comma 1, n. 7 c.p.

    L'aggravante della esposizione alla pubblica fede è configurabile anche quando il bene si trovi in area privata ma liberamente accessibile, se il proprietario non può assicurarne una custodia continua e il bene risulta affidato alla altrui buona fede.

Massime di principio

  • Nel furto, l'aggravante della esposizione alla pubblica fede può sussistere anche in relazione a beni collocati in un'area privata, purché l'area sia liberamente accessibile e il bene non sia soggetto a custodia continua.
  • Ai fini dell'aggravante non è निर्णinante la natura pubblica o privata del luogo, ma la concreta possibilità di vigilanza continua da parte del proprietario e l'affidamento del bene alla buona fede altrui.
  • Il ricorso per cassazione che censuri il riconoscimento dell'aggravante senza scalfire la corretta ricostruzione dei fatti operata dal giudice di merito è manifestamente infondato e può essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

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