Ordinanza n. 372/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5
per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 06877/2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro l’esclusione o la mancata ammissione alla gara connessa alla trasmissione dell’offerta mediante piattaforma telematica
Esito
Favorevole al ricorrente (operatore economico)
Prevale il privato
La controversia
L’operatore economico ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio deducendo, secondo quanto emerge dalla decisione, questioni relative all’asserito malfunzionamento della piattaforma telematica utilizzata dalla stazione appaltante per l’espletamento della gara. Il giudice d’appello ha rilevato la necessità di approfondire nel merito l’accertamento dell’eventuale malfunzionamento della piattaforma, l’individuazione delle regole di funzionamento della piattaforma e la loro conoscibilità da parte degli operatori economici, nonché l’individuazione del soggetto sul quale debba gravare il rischio di eventuali rallentamenti della connessione internet.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e, riformando l’ordinanza del TAR, ha accolto l’istanza cautelare proposta in primo grado. La decisione è fondata sulla complessità delle questioni da esaminare nel giudizio di merito e sulla sussistenza del periculum in mora: senza la misura, all’operatore economico sarebbe stata irrimediabilmente preclusa la partecipazione alla gara. La misura non determina particolari disservizi per l’amministrazione, che può procedere ammettendo con riserva la ricorrente e valutandone l’offerta; tale ammissione non comporta un aggravio esagerato o sproporzionato, anche considerando la partecipazione di numerosi operatori economici. È stata disposta la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
Disciplina l’appello cautelare contro i provvedimenti cautelari del giudice di primo grado.
Consente, in caso di accoglimento della domanda cautelare, la sollecita fissazione dell’udienza di merito; il Consiglio di Stato ne ha ordinato l’applicazione mediante trasmissione dell’ordinanza al TAR.
Massime di principio
- Quando una controversia cautelare in materia di gara telematica richiede complessi accertamenti sul funzionamento della piattaforma, sulla conoscibilità delle relative regole e sull’imputazione del rischio dei rallentamenti della connessione, tali questioni possono essere approfondite nel giudizio di merito senza escludere, in presenza del periculum, la concessione della tutela cautelare.
- Sussiste il periculum in mora quando la mancata sospensione dell’atto contestato determinerebbe l’irrimediabile preclusione della partecipazione dell’operatore economico alla procedura di gara.
- L’ammissione con riserva dell’operatore economico alla gara può costituire una misura cautelare proporzionata quando consente di evitare la perdita irreversibile della partecipazione senza arrecare particolari disservizi all’amministrazione, che può proseguire la procedura.
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