Cassazione Penale, Sentenza n. 38425/2023 del 20/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza di conferma della condanna deducendo: (i) irregolare costituzione di parte civile per presunta pluralità di difensori senza revoca (violazione degli artt. 76, 100, 101, 122 c.p.p. e dell'art. 24 disp. att. c.p.p.); (ii) insufficienza e illegittima valutazione della prova indiziaria (art. 192, comma 2, c.p.p.), sostenendo che la condanna si fonda su presunzioni e indizi non gravi/concorrenti (cellulari, similarità dell'autovettura ripresa da CCTV, chiamata telefonica, tabulati, intercettazioni e scarpe compatibili) e non su prove dirette; (iii) manifesta illogicità della motivazione della Corte di merito nella ricostruzione della compresenza e del ruolo dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Motivazione: l'eccezione sulla costituzione di parte civile è infondata perché il primo difensore era nominato per le indagini preliminari mentre l'avv. Stami aveva procura speciale per l'azione civile nel giudizio; le censure sulla prova indiziaria sono generiche e non si confrontano con la motivazione complessiva della Corte d'appello, la quale ha valutato la pluralità e la concordanza degli indizi (ingresso del ricorrente al night club poco prima della rapina, transito di un'auto simile nelle vicinanze, agganci della cella telefonica da parte dei telefoni coinvolti, dichiarazione del coimputato Nndoi, intercettazioni sulla vendita della refurtiva, rinvenimento di scarpe compatibili) e la mancanza di spiegazioni alternative convincenti fornite dall'imputato. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
Norma richiamata nell'ambito delle regole sulla rappresentanza e difesa; la Corte ha ritenuto non pregiudicata la costituzione della parte civile poiché la procura speciale per l'azione civile era stata conferita ad un unico difensore effettivamente costituito
Richiamato insieme agli artt.100 e 101 in tema di numero e nomina dei difensori; la Cassazione ha ritenuto che la nomina preliminare per le indagini non impedisca la successiva procura speciale per l'azione civile
Richiesto nel quadro delle regole sulla rappresentanza difensiva; la Corte ha distinto tra difesa per indagini e procura speciale per l'azione civile in giudizio
Richiamato nella contestazione sulla pluralità di difensori; interpretazione della Corte: non v'è inefficacia automatica quando uno dei difensori è stato nominato per esercitare l'azione civile con procura speciale
Citato tra le norme processuali richiamate dal ricorrente; la Cassazione non ha ritenuto che la fattispecie comportasse nullità o inefficacia della costituzione di parte civile
art. 24 disp. att. cod. proc. pen.
Norma invocata dal ricorrente sull'inefficacia di nomine di difensori 'in eccedenza' senza revoca; la Corte ha interpretato e applicato la disposizione distinguendo la nomina per le indagini dalla successiva procura speciale per l'azione civile, ritenendo valida quest'ultima
art. 192, comma 2, cod. proc. pen.
Norma centrale sulla prova indiziaria: la Corte ha ritenuto che i criteri di gravità, precisione e concordanza degli indizi siano stati rispettati dalla valutazione di merito e che il sindacato in Cassazione debba limitarsi al controllo logico-giuridico della motivazione, non alla riconsiderazione dei fatti
Massime di principio
- Costituzione di parte civile: la nomina di un difensore nelle indagini non esclude che la persona offesa conferisca successivamente procura speciale a un altro difensore per esercitare l'azione civile in giudizio; ciò è valido purché in giudizio risulti un unico difensore munito di procura speciale.
- Prova indiziaria: per reggere una condanna basata su indizi è necessario che gli indizi siano multipli, gravi, precisi e concordanti; in sede di legittimità il controllo è di natura logico-giuridica sulla motivazione e non una rivalutazione fattuale libera.
- Valore di elementi tecnici: dati come tabulati telefonici, riprese CCTV e intercettazioni possono concorrere a formare un compendio indiziario efficace se integrati da elementi di riscontro (dichiarazioni, sequestri, ritrovamenti oggettivi) e se la ricostruzione alternativa è stata valutata e disattesa dalla sentenza di merito.
- Ruolo della Cassazione: la Suprema Corte non sostituisce il giudice di merito nella pesatura degli indizi, ma verifica che siano stati applicati correttamente i criteri di legge e le regole logiche; censure generiche prive di confronto puntuale con la motivazione sono di solito inammissibili.
- Strategie difensive pratiche: in casi analoghi conviene impugnare la precisione e l'attendibilità degli elementi tecnici (es. identificazione del veicolo dalle immagini, margine di errore dei ripetitori telefonici), proporre spiegazioni alternative o alibi verificabili, presentare consulenze tecniche (analisi video, perizia sui tabulati) e contestare la concatenazione logica tra singoli indizi
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