Cassazione Penale, Sentenza n. 36750/2023 del 05/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso contestava, tra l'altro, la validità della procedibilità per plurimi reati di furto consumato e tentato (capo A2, A3, A4, A5, A6, B e D). Dopo l'entrata in vigore dell'art. 2 del d.lgs. n. 150/2022 tali reati sono divenuti procedibili a querela anche se aggravati ai sensi dell'art. 625 c.p.; la Procura ha comunicato che non risulta presentata alcuna querela né originariamente né entro il termine previsto dall'art. 85 del citato decreto (come modificato dalla legge n. 199/2022). Di conseguenza è dedotto il difetto della condizione di procedibilità per i capi indicati. Inoltre era contestata l'aggravante di cui all'art. 625 n.4 c.p., motivo poi ritenuto assorbito.
La decisione
La Corte ha annullato senza rinvio, limitatamente ai capi A2, A3, A4, A5, A6, B e D, la sentenza impugnata perché l'azione penale non poteva essere iniziata per difetto della condizione di procedibilità (assenza di querela nei termini). Ne è conseguita l'eliminazione della parte di pena complessivamente applicata in aumento per la continuità con il reato di cui all'art. 493 c.p.: dieci mesi di reclusione e 400 euro di multa. Il motivo relativo all'aggravante ex art. 625 n.4 c.p. è stato dichiarato assorbito e il resto della condanna (in particolare il capo C relativo all'art. 493 c.p. sul quale non sono stati proposti motivi) rimane confermato.
Norme richiamate
d.lgs. n. 150/2022, art. 2
Ha reso procedibili a querela alcuni reati di furto anche se aggravati ai sensi dell'art. 625 c.p.; la sentenza interpreta che, per i fatti commessi, la procedibilità era quindi condizionata alla querela.
art. 85 d.lgs. n. 150/2022 (come modificato dalla L. n. 199/2022)
Fissa il termine transitorio per la presentazione della querela in relazione all'entrata in vigore delle nuove disposizioni; la Procura ha comunicato che nessuna querela è stata presentata neppure entro tale termine, determinando il difetto di procedibilità.
Norma sulle aggravanti del furto; il d.lgs. n. 150/2022 aveva stabilito che anche i furti aggravati ex art. 625 rientravano nella procedibilità a querela, circostanza centrale per il difetto di procedibilità accertato.
Aggravante specifica contestata dal ricorrente; tuttavia la questione è stata assorbita in ragione dell'annullamento dei capi per carenza della procedibilità.
Norma relativa all'indebito utilizzo di carte di credito, menzionata tra i reati per i quali Praticò è stato condannato; non è stata oggetto del motivo che ha portato all'annullamento parziale.
Reato (capo C) collegato per il quale era stata applicata una maggiorazione per continuazione; tale aumento è stato rideterminato/eliminato in relazione ai capi annullati per difetto di procedibilità.
Massime di principio
- Quando una norma rende un reato procedibile a querela, l'azione penale successiva ai fatti richiede la presenza della querela nei termini stabiliti; la mancanza di tale querela determina il difetto di procedibilità e l'annullamento senza rinvio delle pronunce relative a quei capi.
- I termini transitori previsti dagli atti normativi (es. art. 85 del d.lgs. con le modifiche legislative) vanno verificati attentamente: l'assenza di querela anche entro il termine transitorio impedisce l'esercizio dell'azione penale.
- Se alcuni capi vengono annullati per difetto di procedibilità, devono essere eliminati anche gli aumenti di pena applicati in relazione alla continuazione fra reati, rideterminando la pena residua sui capi rimasti.
- Questioni sostanziali (come aggravanti) possono risultare assorbite se la decisione si fonda su un difetto procedurale che elimina i capi rilevanti; pertanto, è strategico valutare prima eventuali eccezioni di procedibilità connesse a modifiche legislative.
- Le comunicazioni della Procura circa la presenza o l'assenza di querela sono determinanti nel giudizio sulla procedibilità; in situazioni analoghe è opportuno acquisire tale verifica documentale fin dalle fasi di impugnazione.
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