Cassazione Penale, Sentenza n. 45370/2024 del 10/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo e assorbente il secondo, annullando la sentenza impugnata senza rinvio perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto di querela alla luce della modificazione del regime di procedibilità operata dal d.lgs. n.150/2022. Di conseguenza il procedimento si è estinto per carenza della condizione di procedibilità.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Colombo impugnava la conferma della condanna per furto aggravato (caricabatterie sottratto da un'autovettura, fatto del 8/6/2018), deducendo in primo luogo la violazione di legge e vizio di motivazione per difetto di querela: a seguito della riforma introdotta dal d.lgs. n.150/2022 (cd. Riforma Cartabia) la fattispecie di furto è divenuta procedibile a querela e, dunque, la denuncia/annotazione prodotte in atti non costituirebbero la formale querela necessaria. In secondo luogo contestava la dosimetria della pena come eccessiva.
Norme richiamate
Codice penale, art. 624 (furto)
art. 624 cod. pen. (reato di furto) e richiamo alle aggravanti di cui all'art. 625
La fattispecie contestata è il furto aggravato; originariamente prevedeva procedibilità d'ufficio ma la riforma normativa ha inciso sul regime della procedibilità per questa fattispecie
Codice penale, art. 625 (circostanze aggravanti)
art. 625 nn. 2 e 7 cod. pen. (aggravanti richiamate nella sentenza)
Le aggravanti contestate sono state utilizzate in sede di qualificazione del fatto; alcune aggravanti possono incidere sul regime di procedibilità (es.: 625 n.7) ma nel caso di specie non sussistevano le eccezioni che mantengono la procedibilità d'ufficio
Decreto legislativo n.150/2022 (Riforma Cartabia), art. 2, comma 1, lett. i)
«Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis).»
La norma ha trasformato il regime di procedibilità per il delitto di furto, facendolo diventare in linea generale perseguibile a querela della persona offesa salvo particolari eccezioni; tale modificazione è stata ritenuta applicabile al fatto commesso anteriormente, in favore dell'imputato
Codice penale, art. 2 (successione delle leggi nel tempo)
Applicato il principio della legge più favorevole: quando le leggi cambiano nel tempo si applica la norma più favorevole al reo anche con riguardo al regime della procedibilità, trattandosi di istituto di natura mista sostanziale e processuale
Massime di principio
- Quando una riforma modifica il regime di procedibilità di una fattispecie (da perseguibile d'ufficio a perseguibile a querela), va verificata l'applicabilità della nuova disciplina al fatto commesso: se la nuova norma è più favorevole al reo, si applica anche retroattivamente secondo l'art. 2 cod. pen.
- Se il reato è divenuto procedibile a querela, la prosecuzione dell'azione penale richiede la formale querela della persona offesa; annotazioni o denunce generiche in atti potrebbero non supplire alla mancanza della querela formale
- Le eccezioni che mantengono la procedibilità d'ufficio (es. incapace, alcune aggravanti previste dall'art. 625) devono essere verificate puntualmente: la loro insussistenza può determinare l'estinzione del procedimento per difetto di querela
- Un motivo processuale relativo alla procedibilità può essere assorbente rispetto a questioni di merito o di dosimetria della pena: se il vizio procedurale è rilevante, le censure sulla pena spesso non vengono esaminate
- In ipotesi simili è consigliabile verificare tempestivamente la presenza della querela formale o la sussistenza di eccezioni che legittimino la procedibilità d'ufficio, e sollevare eventuali questioni di retroattività della norma più favorevole
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45231/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45232/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45233/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45234/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45235/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45240/2024 del 10/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →