Cassazione Penale, Sentenza n. 22215/2024 del 03/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. a) c.p.p., ritenendo che il reato di truffa semplice sia estinto per remissione della querela. Ha inoltre disposto, ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p., che le spese processuali siano poste a carico dell'imputato Giovanni Sallustio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso mirava a impugnare la sentenza della Corte d'appello di L'Aquila del 12/09/2023 che confermava la condanna per il reato di truffa semplice ai danni di Gianni Urbinati. Pur essendo stati dedotti nove motivi di ricorso, il motivo decisivo è l'estinzione del reato per remissione della querela: il 19/04/2024 la persona offesa, Gianni Urbinati, ha formalmente rimesso la querela presentata il 29/06/2019; il 20/04/2024 l'avvocato difensore dell'imputato, munito di procura speciale, ha dichiarato di accettare la remissione. Gli atti sono stati acquisiti e trasmessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto.
Norme richiamate
art. 620, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.
La Corte ha applicato la norma che consente l'annullamento senza rinvio quando il reato è estinto; qui l'estinzione è derivata dalla remissione della querela, rendendo inidonea la precedente condanna.
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
La Corte ha ritenuto applicabile la disposizione che pone le spese processuali a carico dell'imputato, anche se la condanna è stata annullata per estinzione del reato.
Massime di principio
- La remissione della querela da parte della persona offesa estingue il reato procedibile a querela e può determinare l'annullamento della sentenza anche in sede di Cassazione, se risultano atti formali che provano la remissione e la sua accettazione quando richiesta.
- La remissione deve risultare da atto formale (verbale davanti all'autorità o documento equivalente) e l'accettazione, se effettuata da difensore, richiede procura speciale valida: tali documenti devono essere acquisiti agli atti e possono essere prodotti anche tardivamente se idonei a rilevare l'estinzione del reato.
- L'estinzione del reato per remissione di querela produce l'estinzione del procedimento penale principale con annullamento della condanna, ma non impedisce alla Corte di addebitare le spese processuali all'imputato secondo le norme procedurali applicabili.
- Prima di procedere con processi o impugnazioni, è opportuno verificare l'esistenza di remissioni di querela o atti di ritrattazione della persona offesa, poiché possono incidere in modo decisivo sull'azione penale.
- Differenziare sempre i reati perseguibili d'ufficio da quelli a querela: la remissione è efficace solo per i secondi; per i reati d'ufficio la remissione della persona offesa non estingue il reato.
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