Cassazione Penale, Sentenza n. 18939/2022 del 12/05/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato la sentenza del Tribunale di Sassari che aveva condannato Spano Roberto per il reato previsto dall'art. 73, commi 1 - 4 bis, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, deducendo violazione di legge perché il Tribunale ha omesso di infliggere anche la pena pecuniaria prevista dalla norma insieme alla reclusione.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al punto in cui è stata omessa la pena pecuniaria, disponendo il rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Sassari. Si precisa che la condanna di primo grado era di un anno e otto mesi di reclusione per violazione dell'art. 73 d.P.R. 309/1990, e la Corte ha rilevato l'obbligo di infliggere anche la multa, omissione che giustifica l'annullamento con rinvio.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 73, commi 1 - 4 bis
art. 73, commi 1 - 4 bis, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Il reato è punito con la sanzione congiunta della reclusione e della multa: la Corte ha interpretato che la pena pecuniaria è parte integrante della pena ed è obbligatoria quando prevista, per cui la sua omissione configura violazione di legge che comporta l'annullamento della sentenza e il rinvio per nuovo giudizio
Massime di principio
- Quando una norma penale prevede una pena congiunta (es. reclusione e multa), il giudice deve applicare entrambe le componenti se non sussistono motivi legali di esclusione o di non applicabilità.
- L'omissione di una pena obbligatoria (anche se accessoria rispetto alla reclusione) integra una violazione di legge che può determinare l'annullamento della sentenza da parte della Corte di cassazione e il rinvio ad altra Sezione per nuovo giudizio.
- Il pubblico ministero può proporre ricorso per cassazione con successo quando dimostra che la sentenza è viziata per omissione di una sanzione prevista dalla legge.
- In situazioni analoghe è utile verificare se la pena omessa sia effettivamente obbligatoria o se il giudice avesse margine discrezionale: se discrezionale, l'omissione potrebbe non essere censurabile; se obbligatoria, l'omissione è grave.
- Al rinvio per nuovo giudizio la Corte di appello dovrà pronunciarsi nuovamente sull'entità complessiva della pena, includendo la multa, e motivare la scelta; la parte condannata ha la possibilità di replicare in sede di merito al riguardo.
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