Cassazione Penale, Sentenza n. 50438/2023 del 18/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale impugna la sentenza del Tribunale di Macerata del 23/01/2023 contestando il trattamento sanzionatorio: benché il Tribunale abbia dichiarato l'imputato colpevole del reato previsto dall'art. 495 c.p., lo ha condannato a mesi otto di reclusione, pena evidentemente inferiore al minimo edittale previsto dalla norma (1 anno). Non risultano concesse né attenuanti specifiche né attenuanti generiche che giustifichino una diminuzione sotto il minimo legale. Si segnala inoltre una incongruenza formale nella sentenza, dove nel dispositivo viene indicato 'anni otto' mentre nel verbale 'mesi otto'.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso limitatamente al trattamento sanzionatorio. Ha ritenuto illegittima la pena di mesi otto, essendo inferiore al minimo di 1 anno previsto dall'art. 495 c.p. e non essendo state riconosciute attenuanti. Per tali ragioni la sentenza è stata annullata solo sul punto della determinazione della pena e rinviata al Tribunale di Macerata per nuovo esame e nuova determinazione del trattamento sanzionatorio, atteso che la valutazione della pena implica discrezionalità del giudice di merito.
Norme richiamate
pena da un minimo di anni uno ad un massimo di sei anni di reclusione
La norma fissa un minimo edittale di un anno; la Corte ha ritenuto che non possa essere inflitta una pena inferiore al minimo previsto se non sulla base di circostanze attenuanti effettivamente riconosciute, che qui non risultano.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n.176)
applicazione delle disposizioni per il trattamento del ricorso senza l'intervento delle parti
La disposizione ha consentito la trattazione del ricorso senza udienza con le parti che hanno concluso per iscritto; la Corte ha proceduto sulla base delle conclusioni depositate.
art. 94 d.lgs. 10 ottobre 2022 n.150 (comma secondo) e art. 17 d.l. 22 giugno 2023 n.75
richiami normativi relativi alla prosecuzione dell'applicazione delle disposizioni emergenziali sulle modalità di trattazione dei ricorsi
Sono richiamate per esplicitare la legittimità della trattazione del ricorso secondo le modalità indicate (assenza di udienza, conclusioni scritte).
Massime di principio
- Non è possibile infliggere una pena inferiore al minimo edittale previsto dalla norma salvo che siano accertate e motivate attenuanti che consentano una deroga; in mancanza, la pena è illegittima.
- Errori materiali o incongruenze formali nella indicazione della pena (es. 'mesi otto' vs 'anni otto') possono indicare un vizio e comportare l'annullamento limitato al trattamento sanzionatorio.
- Quando la determinazione della pena richiede discrezionalità valutativa del giudice di merito, la Corte di cassazione, accertata l'illegittimità del calcolo, annulla e rinvia al giudice di merito per nuova determinazione piuttosto che sostituirsi nella valutazione.
- Il Pubblico Ministero può impugnare la disciplina della pena se ritiene che la sentenza sia manifestamente difforme dai parametri di legge (ad esempio sotto il minimo edittale).
- Le disposizioni emergenziali che consentono la trattazione dei ricorsi senza udienza vanno valutate attentamente ma, se applicabili, permettono alla Corte di decidere sulle questioni formali e di diritto anche con le parti assenti in udienza.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50257/2023 del 18/12/2023
- Sentenza penale · 18 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50258/2023 del 18/12/2023
- Sentenza penale · 18 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50259/2023 del 18/12/2023
- Sentenza penale · 18 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50260/2023 del 18/12/2023
- Sentenza penale · 18 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50261/2023 del 18/12/2023
- Sentenza penale · 18 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 50262/2023 del 18/12/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →