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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1709/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (genericità dell'appello) e, per questo motivo, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Sono state confermate le statuizioni civili della decisione di primo grado. Inoltre, l'imputato Fabio Angelini è stato condannato alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute dalla parte civile, liquidate in complessivi euro 5.105,00 oltre accessori di legge.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La parte civile impugna la sentenza d'appello che aveva assolto l'imputato per truffa, deducendo: 1) inammissibilità dell'atto di appello per genericità e per mancata indicazione concreta dei punti di doglianza rispetto alla sentenza di primo grado; 2) vizio di motivazione per aver escluso l'elemento psicologico del reato con argomentazioni astratte e non ancorate al materiale probatorio; 3) errata qualificazione della formula assolutoria (la Corte d'appello avrebbe usato l'art. 530, comma 1, anziché il comma 2), con conseguente compressione dei diritti della parte civile in un eventuale giudizio civile successivo.

Norme richiamate

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Il giudizio d'appello può essere esercitato pienamente solo se l'impugnazione rispetta i requisiti di specificità richiesti dall'art. 581: l'atto di appello deve indicare i punti di fatto e diritto contestati. La Corte ha richiamato tale principio per ritenere inammissibile l'appello generico.

  • art. 530 cod. proc. pen.

    La sentenza richiama la differenza tra le diverse formule assolutorie previste dall'art. 530 e osserva che la qualificazione della formula ha effetti rilevanti sui diritti della parte civile. La censura della parte civile riguardava l'uso del comma 1 invece del comma 2; la Cassazione, tuttavia, ha deciso per l'annullamento per genericità dell'appello senza entrare nel merito definitivo della questione sostanziale.

  • Sez. U, Sentenza n. 8825 del 27/10/2016

    Giurisprudenza di legittimità citata a sostegno del principio che l'impugnazione è generica quando non esplicita e argomenta i rilievi critici rispetto alle ragioni di fatto o di diritto della decisione impugnata; principio applicato per valutare l'ammissibilità dell'appello.

  • Sez. 2, Sentenza n. 53482 del 15/11/2017

    Ulteriore precedente richiamato per chiarire che il motivo di appello deve essere correlato ai singoli capi o ai singoli mezzi istruttori e non solo a critiche generiche disancorate dalla concreta decisione di primo grado.

Massime di principio

  • Un atto di appello deve indicare con precisione i punti di fatto e di diritto contestati: la genericità rende l'impugnazione inammissibile e può determinare l'annullamento della sentenza di appello da parte della Cassazione.
  • La Corte d'appello non può decidere la causa in base a argomentazioni o ricostruzioni che risultino estranee o non sollevate nell'atto di impugnazione; se ciò avviene, la Cassazione può intervenire per contrasto con i limiti dell'impugnazione.
  • La qualificazione della formula assolutoria (art. 530 c.p.p.) è rilevante anche per i diritti della parte civile: occorre valutare se l'assoluzione sia stata pronunciata per insufficienza di prove o per altre ragioni che possono incidere su azioni civili successive.
  • In presenza di impugnazioni difettose per genericità, la parte civile può ottenere l'annullamento della decisione di gravame senza remittal al giudice territoriale, con conferma delle statuizioni civili di primo grado.
  • Per la parte che propone appello (sia imputato sia parte civile), è strategico e necessario costruire motivi specifici, collegati ai singoli capi di sentenza e ai mezzi di prova, per evitare la declaratoria di inammissibilità.
  • La difesa della parte civile dovrebbe contestare tempestivamente la genericità dell'appello e porre attenzione alla formula assolutoria utilizzata, poiché queste questioni possono determinare esiti decisivi sia penalmente sia civilmente.

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