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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11996/2025 del 26/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Luigi Catalano ha impugnato l'ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha dichiarato estinta la pena per esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale per il periodo 30/09/2020-30/07/2024 (con esclusione del 31/07-13/08/2023). Il ricorrente censura il procedimento per violazione delle garanzie difensive: il difensore di fiducia, avv. Andrea Marini, aveva tempestivamente trasmesso via PEC, il 24/07/2024, istanza di differimento dell'udienza camerale fissata per il 25/09/2024 per concomitante impegno professionale presso la Corte di Cassazione e aveva motivato l'impossibilità di delegare sostituti per ragioni di natura fiduciaria ed esclusiva del mandato. Nonostante la comunicazione e la documentazione allegata, il Tribunale non ha esaminato né pronunciato sull'istanza, ha tenuto l'udienza in camera di consiglio in assenza del difensore di fiducia, ha nominato un difensore d'ufficio e ha deciso opponendosi alla parte, determinando, secondo il ricorrente, la nullità dell'udienza e del provvedimento ai sensi dell'art. 178, lett. c), cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha rilevato che la richiesta di differimento era tempestiva, motivata e corredata da documentazione attestante la contemporaneità degli impegni e la natura esclusiva del mandato, e che il Tribunale di Sorveglianza ha omesso di esaminare la domanda e di pronunciarsi. Richiamando la giurisprudenza che estende al procedimento di sorveglianza l'applicazione dell'art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen. (legittimo impedimento del difensore come causa di rinvio), la Corte ha ritenuto sussistente la nullità dell'udienza camerale e del provvedimento adottato in sua sede. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di Ancona per la celebrazione di un nuovo giudizio di opposizione.

Norme richiamate

  • art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen.

    Il principio relativo al legittimo impedimento del difensore (che giustifica il differimento dell'udienza) si applica anche al procedimento di sorveglianza; la mancata valutazione di una richiesta tempestiva di rinvio determina la nullità dell'udienza.

  • art. 178, lett. c), cod. proc. pen.

    Richiamata come causa di nullità: l'udienza camerale tenuta in violazione delle garanzie difensive integra una nullità che investe il provvedimento adottato.

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione alla nomina del difensore d'ufficio; la Corte osserva che la designazione di un difensore di ufficio, senza aver valutato la richiesta di rinvio motivata e tempestiva, non supplisce all'omessa pronuncia sul legittimo impedimento.

Massime di principio

  • Nel procedimento di sorveglianza il legittimo impedimento del difensore, comunicato tempestivamente con qualsiasi mezzo idoneo (inclusa la PEC), deve essere preso in considerazione e può determinare il differimento dell'udienza.
  • La richiesta di rinvio va corredata da elementi documentali che attestino la contemporaneità e la rilevanza dell'impegno e, se tempestiva e non manifestamente infondata, il giudice deve pronunciarsi su di essa; la mancata valutazione configura un vulnus alle garanzie difensive.
  • La nomina d'ufficio di un difensore reperibile non esclude automaticamente la nullità se il giudice non ha previamente esaminato una legittima e tempestiva istanza di rinvio fondata su motivi di natura fiduciaria e di esclusività del mandato.
  • In casi simili la parte deve conservare e produrre documentazione che dimostri l'impedimento del difensore e l'impossibilità di sostituzione; in presenza di omessa pronuncia del giudice sull'istanza, è possibile proporre eccezione di nullità e impugnare il provvedimento fino alla cassazione.
  • Prassi consigliata: comunicare l'impedimento con anticipo, fornire documenti comprovanti l'impegno concomitante, spiegare eventuale esclusività del mandato e chiedere espressamente la decisione sul rinvio; se il giudice procede nonostante ciò, valutare il ricorso per nullità e annullamento con rinvio.

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