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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31410/2025 del 19/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi confermato la decisione di merito sull'affermazione di responsabilità per tentata rapina e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile del delitto di tentata rapina. L'unico motivo deduceva la correttezza della motivazione sulla responsabilità, sostenendo in particolare l'inidoneità dell'azione posta in essere e quindi l'insussistenza del tentativo punibile. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato: ha richiamato il principio secondo cui, in tema di tentativo, l'idoneità degli atti va valutata ex ante in relazione alla possibilità che la condotta consegua lo scopo criminoso, e non sulla base di un criterio probabilistico di riuscita; il reato impossibile ricorre solo quando vi sia un'inefficienza strutturale e strumentale assoluta del mezzo usato, indipendente da cause estranee. Nel caso concreto, la Corte d'appello aveva logicamente applicato la prognosi postuma e aveva escluso che l'azione fosse certamente inidonea, valorizzando che, in assenza dei sistemi di sicurezza e della comunicazione delle cassiere circa l'assenza di contante, la condotta avrebbe potuto ledere il bene protetto.

Norme richiamate

  • art. 49 c.p.

    Il reato impossibile per inidoneità degli atti ricorre solo quando il mezzo impiegato sia assolutamente inefficiente, per un difetto strutturale e strumentale autonomo, tale da rendere la condotta ex ante del tutto incapace di realizzare il proposito criminoso.

Massime di principio

  • Nel delitto tentato, l'idoneità degli atti deve essere valutata ex ante, secondo il criterio della prognosi postuma, verificando se la condotta fosse concretamente capace di portare alla consumazione del reato.
  • Non è corretto richiedere, ai fini del tentativo, che la condotta presenti un'elevata probabilità di successo; è sufficiente che non sia certamente inidonea a realizzare l'evento.
  • Il reato impossibile è configurabile solo in presenza di assoluta inidoneità strutturale o strumentale del mezzo usato, non quando l'esito sia stato impedito da circostanze esterne o fortuite.
  • La motivazione di merito sull'idoneità degli atti è insindacabile in cassazione quando sia congrua e priva di evidenti illogicità.

Come è indicizzato

MaterieElemento soggettivoRapina
RamiParte generaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiTentativo

Testo integrale

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