Ordinanza n. 990/2026 - Brescia, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza n. 4 del 31.01.1026 pubblicata sull’Albo Pretorio dal 03.02.2026 al 18.02.2026 ed emessa dal settore di Polizia Locale dell’intestato Comune di Terno d’Isola, con la quale si ordinava l’istituzione del divieto di transito degli autobus turistici in servizio di linea categoria M3 secondo il D.Lvo 285/1992 destinati al trasporto di persone aventi più di 8 posti a sedere, oltre al conducente e massa superiore a 5 tonnellate, in Via Medolago, nel tratto tra l’incrocio con via delle Castagne e l’intersezione con via Conca, nonché di tutti gli atti presupposti, precedenti, preparatori, connessi e consequenziali, e successivi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale che vieta il transito degli autobus turistici di categoria M3, con massa superiore a 5 tonnellate, in un tratto di Via Medolago
Esito
La controversia
L'impresa di trasporto turistico ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, l'ordinanza comunale che disponeva il divieto di transito degli autobus turistici in un tratto di strada comunale, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, ma evidenzia che il Collegio ha ritenuto necessario acquisire ulteriori informazioni sui fatti rilevanti ai fini della domanda cautelare, concernenti la lunghezza del tratto interdetto, i tempi di percorrenza del percorso vietato e di quelli alternativi, la distribuzione dei punti di fermata, l'accessibilità del servizio di trasporto, la cartografia dei luoghi e la situazione della viabilità, inclusi il senso unico alternato e la possibile collocazione di un impianto semaforico.
La decisione
Il TAR, senza definire la domanda cautelare né il merito dell'impugnazione, ha disposto un ulteriore incombente istruttorio a carico di entrambe le parti. Le relazioni già depositate indicano percorsi alternativi, tempi di percorrenza e relative criticità, ma il Collegio ha ritenuto necessario acquisire una cartografia unica, ricavata dal rilievo aerofotogrammetrico, che sovrapponga tutti i percorsi alternativi considerati dalla ricorrente e dall'Amministrazione, così da consentirne la contestuale comparazione. Nelle more, resta salva la possibilità per il Comune di limitare le modalità di transito in specifiche giornate caratterizzate da intenso flusso veicolare, in particolare turistico, o da eventi, purché ne dia avviso alla ricorrente e pubblicamente agli altri interessati con almeno tre giorni di anticipo. È stato fissato il termine del 2 settembre 2026 per il deposito delle relazioni istruttorie ed è stata rinviata la prosecuzione alla camera di consiglio del 22 settembre 2026.
Norme richiamate
autobus di categoria M3 destinati al trasporto di persone aventi più di 8 posti a sedere, oltre al conducente, e massa superiore a 5 tonnellate
È il riferimento normativo richiamato nell'ordinanza comunale per individuare la categoria dei veicoli sottoposti al divieto di transito; il testo dell'ordinanza istruttoria non svolge una specifica interpretazione della disciplina.
Massime di principio
- Quando, ai fini della decisione su una domanda cautelare, le informazioni già acquisite non consentono di comparare adeguatamente il percorso vietato con i percorsi alternativi e di valutarne gli effetti sull'accessibilità e sull'organizzazione del servizio, il giudice amministrativo può disporre un ulteriore incombente istruttorio a carico di entrambe le parti.
- In una controversia relativa a limitazioni della circolazione, la valutazione cautelare può richiedere l’esame congiunto della situazione dei luoghi, dei tempi di percorrenza, dei punti di fermata, delle criticità viabilistiche e dell’impatto sull’offerta di trasporto, anche mediante una cartografia comparativa basata su rilievi aerofotogrammetrici.
- La sospensione di una limitazione generale del transito non impedisce all’amministrazione di adottare limitazioni temporanee e circoscritte, giustificate da specifiche esigenze di viabilità o da eventi, purché siano previamente comunicate agli operatori interessati e rese pubbliche con congruo anticipo.
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