Ordinanza n. 430/2026 - Venezia, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento prot. n. M_D AB62BE8 REG2026 0024452 del 17 marzo 2026, notificato in data 19 marzo 2026, con il quale lo Stato Maggiore dell'Esercito - Dipartimento Impiego del Personale ha comunicato IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI ASSEGNAZIONE TEMPORANEA presentata dal ricorrente ai sensi dell'art. 42-bis del D.Lgs. n. 151/2001, nonché del preavviso di diniego M_D AB62BE8 REG2026 0014498 16-02-2026 in qualità di atto presupposto del provvedimento impugnato, di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale a quelli di cui sopra e di tutti i pareri scritti e/o orali eventualmente resi in relazione alla posizione del Sig. Sirago e al mancato accoglimento dell'istanza da lui presentata; e inoltre PER L'ACCERTAMENTO, sussistendone ogni presupposto di legge, DEL DIRITTO DEL RICORRENTE AD OTTENERE L'ASSEGNAZIONE TEMPORANEA RICHIESTA.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di assegnazione temporanea presso Bracciano o sedi prossime, adottato ai sensi dell'art. 42-bis del d.lgs. n. 151/2001, nonché il preavviso di diniego presupposto
Esito
Favorevole al ricorrente (militare)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, in servizio a Portogruaro e con una figlia nata il 27 novembre 2025, ha chiesto il 3 dicembre 2025 l'assegnazione temporanea presso Bracciano o sedi prossime, per ricongiungersi al nucleo familiare, del quale fa parte anche la moglie, anch'essa militare. L'Amministrazione ha respinto l'istanza rilevando che l'ente di appartenenza presentava una sottoalimentazione del 3% nel profilo professionale e del 16% nella categoria Graduati, tale da non consentire la sottrazione di personale, e che nelle sedi richieste non risultavano carenze di posti aventi la medesima specifica professionalità o mansione. Il ricorrente ha dedotto l'illegittimità del diniego e ha chiesto, in via cautelare, la sospensione dell'efficacia dell'atto, sostenendo che la ricerca del posto disponibile non potesse essere limitata all'identità delle specifiche mansioni e specializzazioni, ma dovesse riguardare un posto corrispondente al grado, alla qualifica e alla posizione retributiva. Ha inoltre invocato la tutela dell'interesse della figlia minore e il necessario bilanciamento tra esigenze familiari e organizzative dell'Amministrazione. Il ricorso richiama l'orientamento della Sezione secondo cui, anche per il personale delle Forze armate, il diniego deve essere sorretto da una motivazione particolarmente stringente e l'Amministrazione deve esplorare possibilità di impiego temporaneo in mansioni diverse, purché compatibili con ruolo, grado e inquadramento del dipendente.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare. Ha sospeso gli effetti del diniego e ordinato al Ministero di riesaminare l'istanza di assegnazione temporanea. Il riesame dovrà verificare la disponibilità, nelle sedi richieste, di un posto equivalente quanto a grado, qualifica, inquadramento giuridico e posizione retributiva, senza esigere l'identità delle specifiche specializzazioni o mansioni del ricorrente. La Sezione ha ritenuto che le specializzazioni di Operatore Radar Arthur e Operatore SIF non potessero, di per sé, restringere la ricerca dei posti disponibili e che dovesse assumersi quale parametro la qualifica di Artigliere. Il giudice ha valorizzato l'interesse preminente della minore, da soddisfare tempestivamente nel primo triennio di vita, bilanciandolo con l'interesse organizzativo dell'Amministrazione a una mobilità compatibile del personale. Ha inoltre considerato che il ricorrente era già stato assegnato temporaneamente a Bracciano durante la gravidanza a rischio della moglie. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 1.000 euro, oltre accessori, per le spese della fase cautelare. La trattazione di merito è stata fissata per il 4 marzo 2027.
Norme richiamate
art. 42-bis d.lgs. n. 151/2001
L'assegnazione temporanea per esigenze di cura di un figlio di età inferiore a tre anni deve essere valutata considerando un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva; tale parametro non richiede l'identità delle specifiche mansioni o specializzazioni, purché l'impiego sia compatibile con grado, qualifica e inquadramento del dipendente.
art. 45, comma 31-bis, d.lgs. n. 95/2017
Il diniego è consentito per motivate esigenze organiche o di servizio.
Per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia l'Amministrazione può negare l'assegnazione per motivate esigenze organiche o di servizio, ma deve fornire una motivazione particolarmente stringente e svolgere una valutazione non restrittiva delle concrete possibilità di ricollocazione temporanea.
art. 40, comma 1, lett. q), d.lgs. n. 172/2019
La disposizione è richiamata quale norma modificativa e aggiornata dell'art. 45, comma 31-bis, del d.lgs. n. 95/2017, applicabile al regime speciale di assegnazione temporanea del personale della Difesa.
art. 55 c.p.a.
Costituisce la base processuale della domanda cautelare esaminata dal TAR.
art. 3 Convenzione sui diritti del fanciullo
L'interesse superiore del fanciullo deve avere una considerazione preminente.
L'interesse superiore del minore costituisce un parametro rilevante nella valutazione dell'istanza di assegnazione temporanea.
art. 24 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
In tutti gli atti relativi ai bambini, l'interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.
La tutela del minore e il mantenimento delle relazioni con entrambi i genitori orientano il bilanciamento amministrativo.
artt. 30 e 31, comma 2, Cost.
Le disposizioni costituzionali sostengono la tutela della famiglia, della genitorialità, dell'infanzia e dell'esercizio delle responsabilità genitoriali.
Massime di principio
- Nella valutazione di una domanda di assegnazione temporanea ex art. 42-bis del d.lgs. n. 151/2001 proposta da personale militare o delle Forze di polizia, la disponibilità del posto non deve essere intesa come identità delle specifiche mansioni o specializzazioni precedentemente svolte, ma come corrispondenza di grado, qualifica, inquadramento giuridico e posizione retributiva, purché sia possibile un utile impiego temporaneo del dipendente.
- Il diniego dell'assegnazione temporanea per motivate esigenze organiche o di servizio richiede una motivazione particolarmente stringente, soprattutto quando sia coinvolto un figlio di età inferiore a tre anni, e non può limitarsi al richiamo della carenza di posti nella medesima professionalità specialistica.
- L'Amministrazione deve esplorare concretamente possibilità alternative di ricollocazione temporanea nelle sedi richieste o prossime, anche mediante l'assegnazione a mansioni diverse da quelle specialistiche normalmente svolte, se compatibili con il ruolo, il grado e la qualifica del dipendente.
- Nel bilanciamento tra esigenze organizzative dell'Amministrazione e tutela della genitorialità, l'interesse del minore deve essere considerato preminente e soddisfatto tempestivamente durante il primo triennio di vita, senza però escludere la verifica della compatibilità della mobilità con le esigenze di servizio.
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