Cassazione Penale, Ordinanza n. 36458/2025 del 10/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (tribunale)
La controversia
Il condannato ha proposto ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Napoli del 29/04/2025. Dal testo emerge che il tribunale aveva provveduto su istanza dell'interessato concedendo la misura alternativa più ampia astrattamente concedibile, ossia l'affidamento in prova. Con l'unico motivo di ricorso, il ricorrente invocava l'estinzione della pena ai sensi dell'art. 172 c.p. La Corte rileva però che tale questione non poteva essere decisa dal Tribunale di sorveglianza, essendo devoluta al giudice dell'esecuzione, e che comunque il ricorrente non aveva interesse a impugnare un provvedimento che aveva accolto la sua istanza.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse, poiché il Tribunale di sorveglianza aveva già accolto la domanda dell'interessato concedendo l'affidamento in prova, misura alternativa più favorevole ottenibile in quella sede. Ha inoltre osservato che la declaratoria di estinzione della pena ex art. 172 c.p. non compete al Tribunale di sorveglianza ma al giudice dell'esecuzione. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
La declaratoria di estinzione della pena non può essere pronunciata dal Tribunale di sorveglianza, ma rientra nella competenza del giudice dell'esecuzione.
Massime di principio
- È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro un provvedimento che abbia già accolto la richiesta dell'interessato, quando il giudice abbia concesso la misura più ampia o favorevole astrattamente concedibile in quella sede.
- La questione relativa all'estinzione della pena non è decisa dal Tribunale di sorveglianza, ma appartiene alla competenza del giudice dell'esecuzione.
- L'impugnazione non può essere utilizzata per ottenere una pronuncia su un diverso thema decidendum rimesso a un giudice funzionalmente competente diverso da quello che ha emesso il provvedimento impugnato.
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