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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34486/2024 del 12/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la decisione di consegna al MAE francese contestando: 1) carente identificazione nei documenti del MAE (assenza di foto e difformità nel luogo di nascita); 2) omessa notifica/trasmissione della segnalazione S.I.S. e mancata traduzione degli atti (diritto di essere informati e difendersi); 3) mancata indicazione della finalità perseguita dal MAE (esercizio dell'azione penale vs mero interrogatorio); 4) insufficiente descrizione dei reati e del grado di partecipazione (momento, luogo, ruolo); 5) contestazione della territorialità degli illeciti indicati in Francia; 6) illegittimità dell'autorità emittente (Procura di Parigi vs autorità giudiziaria).

La decisione

La Cassazione ha rigettato i ricorsi come infondati. Ha ritenuto valida l'identificazione dei consegnandi tramite i passaporti rinvenuti e verificati, non pregiudicata dalla mancata allegazione di foto; la notifica e la traduzione sono state giudicate corrette in assenza di eccezioni specifiche in sede di prima istanza e in mancanza di richiesta espressa di traduzione degli atti; il MAE è stato considerato emesso legittimamente sulla base di un provvedimento nazionale (mandato di arresto interno del Giudice istruttore del Tribunale di Parigi) e la Corte ha richiamato la giurisprudenza CJEU sul requisito della decisione giudiziaria nazionale a fondamento del MAE; la descrizione dei fatti è stata ritenuta conforme al livello minimo richiesto dalla decisione quadro/legge n.69/2005 (informazioni formali minime utili allo Stato richiesto per decidere); la connessione territoriale alla Francia è stata ritenuta dimostrata (operazioni dal domicilio parigino e trasferimenti il 13 giugno); infine la qualifica dell'autorità emittente è stata ritenuta appropriata in presenza del sindacato giurisdizionale. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e disposti adempimenti di cancelleria.

Norme richiamate

  • legge 24 aprile 2005, n. 69

    art. 6, art. 18-bis, art. 17 (nel testo modificato), art. 1

    Gli obblighi di contenuto del MAE sono interpretati come fornire informazioni formali minime (circostanze del fatto e grado di partecipazione) ma non più l'obbligo di allegare un compendio probatorio o 'gravi indizi' dopo le modifiche legislative; la mancata indicazione di indizi gravi non è motivo legittimo di rifiuto

  • codice di procedura penale

    La disciplina sulla notifica e sulla traduzione degli atti nei procedimenti con imputati alloglotti si applica anche alla procedura di esecuzione del MAE; tuttavia il diritto alla traduzione integrale degli atti richiede una richiesta espressa e motivata dell'imputato

  • Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio (MAE)

    Il MAE può essere emesso per esercizio dell'azione penale o esecuzione di pena; deve fondarsi su un mandato di arresto nazionale o altra decisione giudiziaria equivalente che permetta l'arresto e la presentazione al giudice

  • Direttiva 2010/64/UE

    art. 3 (concetto recepito nell'art. 143 c.p.p.)

    Principi sul diritto alla traduzione e all'interpretazione nelle fasi penali, recepiti in Italia; la Corte ha richiamato che la richiesta di traduzione va motivata

  • d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10

    Ha modificato la disciplina del MAE eliminando l'obbligo di allegare relazione probatoria con 'gravi indizi', mutando il perimetro dei controlli richiesti allo Stato di esecuzione

  • Giurisprudenza CJEU e Cassazione richiamata

    C-367/16 Piotrowski; C-241/15 Bob Dogi; C-453/16 Ózgelik; C-414/20 MM; Cass. Sez. 6 n. 42602/2023, n. 39196/2021, n. 15922/2020

    Precisa i requisiti della decisione nazionale a fondamento del MAE, l'effetto e la portata delle informazioni richieste nel MAE e conferma che autorità non puramente giudiziarie possono emettere MAE se vi è sindacato giurisdizionale sulla decisione

Massime di principio

  • L'identificazione del soggetto ai fini del MAE è corretta se dal fascicolo emergono documenti ufficiali (es. passaporto) che permettono di escludere il dubbio ragionevole; l'assenza di foto non è automaticamente motivo di illegittimità se altri elementi identificativi sono presenti
  • La richiesta di traduzione integrale degli atti o della notifica S.I.S. deve essere fatta in modo espresso e motivato: in mancanza, la traduzione fornita (anche solo orale in udienza) può essere considerata sufficiente
  • Il MAE emesso per l'esercizio dell'azione penale deve avere come fondamento un provvedimento nazionale idoneo (mandato d'arresto nazionale o decisione giudiziaria equivalente); la mancata convalida formale da parte di un giudice può essere superata se è attestata la funzione di sindacato giurisdizionale sull'atto emesso
  • La descrizione dei fatti nel MAE deve fornire le informazioni minime e formali necessarie per permettere allo Stato richiesto di eseguire i controlli: non è richiesto un compendio probatorio esaustivo o la dimostrazione di 'gravi indizi' dopo le modifiche normative
  • Per contestare la territorialità o la competenza è necessario proporre censure specifiche e provare l'assenza di qualsiasi collegamento con lo Stato richiedente; la mera contraddizione apparente negli atti (es. posizionamento telefonico) non è sufficiente senza elementi probatori contrari
  • Le censure generiche o non sollevate tempestivamente in sede di convalida/udienza sono difficilmente accolte in Cassazione: è importante formulare eccezioni specifiche e documentarne la richiesta nelle fasi di merito

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