Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42519/2024 del 20/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorsi avverso la sentenza del Tribunale di Foggia del 5/3/2024 che aveva applicato la pena concordata ai ricorrenti. Le censure riguardavano in particolare: a) l'illegalità della pena sostitutiva applicata ad alcuni imputati (detenzione domiciliare con limitazione degli allontanamenti dal domicilio in contrasto con i limiti minimi previsti dalla legge); b) la presunta carenza di motivazione su profili di proscioglimento (art.129 c.p.p.); c) l'eccessività della pena; d) vizi di ammissibilità per difetto dei motivi tassativamente previsti per il ricorso in cassazione dopo la riforma del 2017; inoltre un ricorrente (Messere) ha proposto il ricorso personalmente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato fondati i ricorsi di Daniele Gemma, Davide Palumbo, Giuliano Conca e Felice Ciro Nardino limitatamente al profilo dell'illegalità della pena sostitutiva, ritenuta illegale perché il giudice di primo grado, nel sostituire la pena detentiva con la detenzione domiciliare, ha autorizzato l'allontanamento dal domicilio solo nei giorni di sabato, domenica e festivi e non ha rispettato il limite minimo previsto dalla normativa (minimo ore fuori domicilio), determinando una pena non prevista dall'ordinamento; per questi quattro ricorrenti la sentenza è stata annullata limitatamente alle modalita di esecuzione della pena e rinviata al Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Foggia per nuovo giudizio sul punto. Sono stati invece dichiarati inammissibili i ricorsi di Luigi Barra e Raffaele Salcone per non avere dedotto i motivi tassativi di ammissibilità previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p.; il ricorso di Antonio Messere è stato dichiarato inammissibile perché proposto personalmente (inammissibilità per difetto di sottoscrizione da parte di difensore abilitato). Ai ricorrenti i cui ricorsi sono stati dichiarati inammissibili (Barra, Messere, Salcone) è stata condannata la rifusione delle spese processuali e, non essendovi esoneri, comminata la somma di euro 3000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 56 L. n. 689/1981

    La norma prevede che il condannato sottoposto a detenzione domiciliare possa lasciare il domicilio per almeno quattro ore al giorno; la limitazione degli allontanamenti ai soli giorni festivi e prefissati dal giudice contrasta con il limite minimo legislativo e rende la pena sostitutiva illegale.

  • art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    Dopo la riforma del 2017 il ricorso per cassazione avverso sentenze ex art. 444 c.p.p. è ammesso solo per motivi tassativi (espressione della volontà, difetto di correlazione richiesta-sentenza, errata qualificazione giuridica, illegalità della pena o misura). I ricorsi che non si inquadrano in questi motivi sono inammissibili.

  • art. 613 cod. proc. pen. (modificato dalla L. n. 103/2017)

    È esclusa la facoltà dell'imputato di proporre personalmente il ricorso per cassazione; il ricorso deve essere sottoscritto da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione. Il ricorso personale di Messere è pertanto inammissibile.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Disciplina le conseguenze di inammissibilità del ricorso, con condanna alle spese processuali e possibile versamento a favore della Cassa delle ammende; applicata ai ricorrenti i cui ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.

  • L. 23/6/2017 n. 103 (entrata in vigore 3/8/2017)

    Ha introdotto il comma 2-bis dell'art. 448 c.p.p. e ha modificato l'art. 613 c.p.p., restringendo le ipotesi di ammissibilità dei ricorsi in cassazione per i patteggiamenti e vietando il ricorso personale dell'imputato.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 84 del 10/5/2024

    Richiamata per sottolineare che le pene sostitutive devono contenere il sacrificio della libertà personale entro il minimo necessario e favorire la finalità rieducativa; la normativa riformata prevede limiti minimi di permanenza e ampie possibilità di uscita per esigenze comprovate.

Massime di principio

  • Nelle ipotesi di applicazione di pene concordate ex art. 444 c.p.p. il ricorso per cassazione è ammesso solo per i motivi tassativi previsti dall'art. 448, comma 2-bis: per contestare altre questioni processuali o meramente motivazionali il rimedio in cassazione sarà inammissibile.
  • Se la modalità di esecuzione di una pena sostitutiva è determinata in violazione di un vincolo normativo essenziale (ad es. il limite minimo di ore di allontanamento dal domicilio), la pena può essere qualificata come illegale e la cassazione può annullare la sentenza limitatamente a quelle modalità.
  • Il ricorso per cassazione non può essere proposto personalmente dall'imputato: la sottoscrizione deve essere di un difensore abilitato all'albo speciale, pena l'inammissibilità.
  • Se un ricorso è dichiarato inammissibile per ragioni formali (mancanza dei motivi tassativi), il ricorrente può essere condannato alle spese e a versamenti alla Cassa delle ammende; è quindi importante verificare l'ammissibilità preventiva prima di proporre ricorso.
  • In presenza di patteggiamento/accordo sulla pena, errori nei calcoli o nella modalità esecutiva possono portare non a una revisione completa dell'accordo ma a un annullamento limitato alle modalità illegali di esecuzione e a un rinvio al giudice di merito per rettifica.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.