Cassazione Penale, Sentenza n. 465/2023 del 10/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato estinto il reato per remissione della querela e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per tale motivo. Le spese sono state attribuite alla querelata conformemente alla legge.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Dellagaren Maria era stata ritenuta responsabile dal Tribunale di Torino del reato di tentativo di furto, così ricondotto agli artt. 56 e 624 cod. pen. (l'originaria imputazione era stata formulata agli artt. 56 e 624-bis cod. pen.). La sentenza di condanna era stata confermata in appello. Successivamente, in data 17/12/2021, Rosso Maria ha rimesso la querela e risulta l'accettazione della remissione da parte dell'imputata nei verbali dei Carabinieri allegati al ricorso.
Norme richiamate
Articolo richiamato per qualificare la condotta come tentativo; la Corte ha ritenuto che l'originaria imputazione sia stata riqualificata al tentativo ai sensi dell'art. 56.
Articolo relativo al reato di furto: la condotta è stata valutata alla luce di questo articolo (furto), come risultante dalla riqualificazione dell'imputazione.
L'originaria imputazione includeva il riferimento all'art. 624-bis (circostanza aggravante/forma diversa del furto), ma la Corte o il giudice di merito ha riqualificato in diverso capo di imputazione (art. 624).
Massime di principio
- La remissione della querela da parte del querelante estingue il reato quando si tratta di reati perseguibili a querela di parte: se la remissione interviene prima della pronuncia definitiva, il giudice deve dichiarare estinto il reato e annullare la sentenza.
- È importante verificare la tipologia del reato (procedibilità a querela di parte vs d'ufficio): la remissione ha efficacia solo per le fattispecie perseguibili a querela.
- La corretta documentazione della remissione (verbali delle Forze dell'Ordine, atto scritto) è determinante perché il giudice ne possa prendere atto e dichiarare l'estinzione del reato.
- La remissione può intervenire anche in fasi successive al primo grado e, se tempestivamente accertata dal giudice d'appello o di legittimità, può portare all'annullamento della sentenza senza rinvio.
- Occorre controllare l'eventuale presenza di atti formali di accettazione dell'imputato nei verbali: nei fatti qui esaminati l'accettazione è stata documentata e considerata rilevante dal giudice.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 375/2023 del 10/01/2023
- Sentenza penale · 10 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 376/2023 del 10/01/2023
- Sentenza penale · 10 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 377/2023 del 10/01/2023
- Sentenza penale · 10 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 378/2023 del 10/01/2023
- Sentenza penale · 10 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 379/2023 del 10/01/2023
- Sentenza penale · 10 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 380/2023 del 10/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →