Cassazione Penale, Sentenza n. 36034/2023 del 29/08/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di Appello di Venezia del 04/07/2022 che aveva confermato le loro condanne per concorso in ricettazione. Bertoncello contestava la motivazione ritenendo di essere stato condannato solo in ragione della carica societaria senza alcuna prova del suo personale intervento o della sua conoscenza delittuosa; Sansonne denunciava vizi motivazionali per non aver tenuto conto della sua buona fede o della mancanza di consapevolezza sull'origine furtiva della merce, nonché contraddizioni logiche emergenti dalla ricostruzione (es. ricezione della merce a titolo gratuito e al contempo l'asserita mancanza di pagamento ai ladri, e l'uso di metodi di pagamento tracciabili concordati con terzi acquirenti).
La decisione
La Corte (Cassazione) ha ritenuto i ricorsi fondati in parte. Per Bertoncello ha annullato senza rinvio la condanna e lo ha assolto perché non ha commesso il fatto, rilevando l'assenza di elementi probatori che lo colleghino personalmente ai fatti e che giustifichino una responsabilità fondata solo sulla carica societaria. Per Sansonne ha annullato la sentenza con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Venezia per un nuovo giudizio, evidenziando contraddizioni e illogicità nella motivazione di merito che richiedono un riesame (possibile incoerenza tra la qualificazione di 'ricezione gratuita' e l'ipotesi che non fosse ricettazione, nonché incongruenze rispetto all'uso di pagamenti tracciabili).
Norme richiamate
art. 23, comma 8, n. 137/20
Richiamata solo in relazione alla modalità procedurale adottata per il giudizio (forme procedurali applicate): indica l'ambito procedurale in cui si è svolta la trattazione ma non incide direttamente sulla valutazione di merito.
art. 648, comma primo, cod. pen.
Principio richiamato dalla Corte secondo cui la ricettazione si configura fuori dei casi di concorso nel reato presupposto: se emergono elementi che mostrino un concorso nel furto (es. assicurazione preventiva dello stoccaggio/negoziazione), ciò può escludere la configurabilità della sola ricettazione; la norma è stata utilizzata per evidenziare incoerenze nella qualificazione del fatto compiuto da Sansonne.
Massime di principio
- La responsabilità penale di un amministratore o titolare di carica societaria non può essere basata unicamente sulla sua posizione formale: è necessaria prova specifica della partecipazione o della consapevolezza dell'illecito.
- In reati di ricettazione, l'accusa deve provare la consapevolezza dell'illecita provenienza della merce; elementi contraddittori o lacunosi sulla consapevolezza comportano l'annullamento della decisione di merito o il rinvio per nuovo esame.
- Contraddizioni logiche nella motivazione (es. affermare contemporaneamente che la merce è stata ricevuta a titolo gratuito e che non si configura ricettazione) giustificano la rinnovazione del giudizio per consentire una coerente ricostruzione dei fatti.
- Se dagli atti emerge in modo chiaro e univoco l'assenza di responsabilità dell'imputato, la Cassazione può annullare senza rinvio e disporre l'assoluzione per non aver commesso il fatto; in presenza invece di profili da approfondire, è opportuno il rinvio per nuovo giudizio.
- La scelta delle modalità di pagamento e la presenza di transazioni tracciabili possono essere un elemento probatorio significativo nella valutazione della consapevolezza della provenienza illecita della merce e devono essere logicamente raccordate nella motivazione.
Testo integrale
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