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Parere

Parere n. 404/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto, con deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dal signor -OMISSIS- contro il Ministero dell’interno per l’annullamento del provvedimento -OMISSIS- emesso dal Ministero dell’interno in data 26 aprile 2021, notificato l’8 luglio 2021, con cui è stato decretato il rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell’art. 9, co. 1, lett. f), della legge 5 febbraio 1992, n. 91.;

Giustizia amministrativa202101506

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del decreto del Ministero dell'interno del 26 aprile 2021, notificato l'8 luglio 2021, di rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale il privato

La questione giuridica

Il ricorrente ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992 e dei principi generali in materia di concessione della cittadinanza italiana, contestando il rigetto della propria domanda per motivi ostativi di carattere penale. Nel corso del procedimento consultivo il Ministero dell'interno ha riaperto l'istruttoria alla luce degli elementi forniti con il ricorso e ha successivamente adottato, il 10 giugno 2025, un decreto di concessione della cittadinanza italiana, notificato all'interessato. La questione residua riguarda quindi l'effetto processuale del provvedimento sopravvenuto integralmente satisfattivo.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il ricorrente abbia conseguito il bene della vita perseguito, ossia la cittadinanza italiana, e che la riapertura dell'istruttoria e il successivo rilascio del provvedimento favorevole abbiano integralmente soddisfatto l'interesse azionato. Ha distinto la cessazione della materia del contendere dalla sopravvenuta carenza di interesse, richiamando il principio secondo cui la prima ricorre quando l'attività successiva della pubblica amministrazione realizza integralmente l'interesse del ricorrente mediante un nuovo provvedimento o fattore esterno. Ha pertanto espresso parere per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario per cessazione della materia del contendere, senza esaminare nel merito il motivo di impugnazione.

Osservazioni

Sopravvenuto rilascio della cittadinanza

La concessione della cittadinanza italiana con decreto del 10 giugno 2025 ha integralmente soddisfatto l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente mediante l'impugnazione del precedente diniego.

Cessazione della materia del contendere

La riapertura dell'istruttoria e l'adozione del provvedimento auspicato determinano la cessazione della materia del contendere, distinta dalla mera sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    Consente il deposito diretto del ricorso straordinario al Consiglio di Stato nei casi previsti dalla disposizione.

  • art. 9, comma 1, lettera f), legge 5 febbraio 1992, n. 91

    concessione della cittadinanza italiana

    Costituisce la base normativa della domanda di concessione della cittadinanza presentata dal ricorrente.

  • Cons. Stato, Sez. IV, 9 gennaio 2024, n. 303

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione differisce dalla cessazione della materia del contendere

    La cessazione della materia del contendere si verifica quando l'operato successivo della pubblica amministrazione è integralmente satisfattivo dell'interesse azionato; la sopravvenuta carenza di interesse ricorre invece in altre ipotesi, tra cui l'inutilità sostanziale dell'annullamento o la dichiarazione di non interesse da parte del ricorrente.

  • art. 52, commi 1 e 2, decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato

    Giustifica l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato

    Richiamati quale ulteriore fondamento della protezione dei dati personali mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando l'amministrazione, successivamente alla proposizione del ricorso, riapre l'istruttoria e adotta un nuovo provvedimento che realizza integralmente il bene della vita richiesto, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere si distingue dalla sopravvenuta carenza di interesse: la prima presuppone la piena soddisfazione dell'interesse azionato mediante l'attività successiva dell'amministrazione, mentre la seconda ricorre quando la decisione diviene inutile o manca per altra ragione un interesse attuale alla pronuncia.

Rigetto della domanda di cittadinanza e successivo rilascio del provvedimento favorevole

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una persona fisica contro il Ministero dell'interno per l'annullamento del decreto del 26 aprile 2021, notificato l'8 luglio 2021, con il quale era stata rigettata la domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992.

Premesse e motivo di ricorso

Il ricorrente aveva dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992 e dei principi generali in materia di concessione della cittadinanza italiana. Il diniego era stato adottato per motivi ostativi di carattere penale.

Il ricorso, notificato il 2 novembre 2021, è stato depositato direttamente al Consiglio di Stato il 30 novembre 2021 ai sensi dell'art. 11 del d.P.R. n. 1199/1971.

Riapertura dell'istruttoria e nuovo provvedimento

Dopo che la Sezione aveva richiesto al Ministero dell'interno la trasmissione della relazione istruttoria, l'Amministrazione ha riferito di avere riaperto l'istruttoria alla luce dei nuovi elementi forniti in sede di ricorso.

All'esito del riesame, il 10 giugno 2025 il Ministero ha emanato un decreto di concessione della cittadinanza italiana, successivamente notificato all'interessato. Il Ministero aveva quindi prospettato l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto che il ricorrente abbia conseguito il bene della vita perseguito con il ricorso. La riapertura dell'istruttoria e il rilascio della cittadinanza hanno infatti integralmente soddisfatto l'interesse sostanziale azionato.

Il parere richiama la distinzione tra:

  • cessazione della materia del contendere, che ricorre quando l'attività successiva della pubblica amministrazione realizza integralmente l'interesse del ricorrente mediante un nuovo provvedimento o altro fattore esterno;
  • sopravvenuta carenza di interesse, che ricorre, tra l'altro, quando l'annullamento dell'atto diviene sostanzialmente inutile, quando non sono state impugnate tutte le ragioni autonome dell'atto o quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione.

La distinzione è stata ricondotta al principio richiamato da Cons. Stato, Sez. IV, 9 gennaio 2024, n. 303.

Conclusioni

Il Consiglio di Stato ha espresso parere per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario per cessazione della materia del contendere. Non è stato quindi esaminato nel merito il motivo relativo alla legittimità del diniego originario.

La Sezione ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e di ogni altro dato idoneo a identificare il ricorrente, ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 196/2003 e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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