Cassazione Penale, Sentenza n. 47321/2023 del 24/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato la sentenza impugnata per la lesione del diritto di difesa cagionata dall'anticipazione dell'udienza e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Roma per l'ulteriore corso del procedimento.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza del 09/03/2023 che lo aveva condannato per tentata rapina aggravata, deducendo violazione del diritto di difesa (art. 178 e ss. c.p.p.). In particolare, il 14/11/2022 era stata fissata la trattazione orale per il 9/03/2023 alle ore 12:00; tuttavia l'udienza del 9/03 si svolse in anticipo alle 9:30 e il difensore giunse alle 12:00. L'anticipazione dell'udienza rispetto all'avviso ricevuto avrebbe di fatto inibito la partecipazione della difesa e generato nullità procedurali rilevate tempestivamente.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, decreto-legge n. 137/2020
Ha consentito lo svolgimento del procedimento con contraddittorio scritto; richiamata in fatto per modalità di celebrazione dell'istruttoria e del contraddittorio scritto
Riferimento alle norme sul procedimento (e sulle nullità/diritto di difesa): la Corte ha accolto la doglianza che l'anticipazione dell'udienza ha leso il diritto di difesa, configurando una nullità che comporta l'annullamento della sentenza
Massime di principio
- L'indicazione dell'orario dell'udienza nelle notifiche è vincolante: un'anticipazione dell'udienza che impedisca al difensore di partecipare può integrare violazione del diritto di difesa e determinare l'annullamento della pronuncia.
- La contestazione della lesione del diritto di difesa deve essere sollevata tempestivamente e documentata (es. attestazione di cancelleria sull'orario di arrivo del difensore) per essere considerata dal giudice superiore.
- Se l'udienza orale è stata fissata e comunicata, il giudice deve osservare l'orario comunicato o, se vi è necessità di anticipare, darne tempestiva e valida comunicazione; in mancanza, la decisione è a rischio di nullità.
- La Corte di Cassazione può annullare la sentenza per vizi procedurali legati al diritto di difesa e disporre la trasmissione degli atti alla stessa Corte d'Appello per nuovo esame o prosecuzione del processo.
- In casi analoghi il difensore dovrebbe procurarsi e conservare attestazioni ufficiali (verbali di cancelleria, avvisi ricevuti) e chiedere immediatamente la verbalizzazione dell'eccezione per preservare il rimedio in sede di impugnazione.
Testo integrale
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