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Cassazione Penale, Ordinanza n. 30565/2026 del 11/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda il ricorso per cassazione proposto nell'interesse di un imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Lecce che aveva confermato la condanna per il delitto di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. L'unico motivo di ricorso, per come riportato nel provvedimento, è stato ritenuto generico perché non confronta le argomentazioni della sentenza impugnata: la Corte d'appello aveva escluso che l'imputato meritasse una ulteriore mitigazione della pena mediante concessione delle circostanze attenuanti generiche, osservando l'assenza di elementi positivamente valutabili. Il ricorso non contesta in modo specifico tale passaggio motivazionale, limitandosi quindi a una censura priva di adeguato confronto con la ratio decidendi.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto generico l'unico motivo, perché non si confrontava con la motivazione della sentenza d'appello sul diniego delle circostanze attenuanti generiche e sull'insussistenza di elementi favorevoli idonei a giustificare una ulteriore diminuzione di pena. Conseguentemente, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 334 c.p.

    La sentenza di merito confermata in appello riguardava il delitto di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro.

  • circostanze attenuanti generiche

    Non costituiscono un diritto dell'imputato e possono essere negate in assenza di elementi positivamente valutabili; la loro esclusione può fondarsi su una motivazione che valorizzi l'assenza di presupposti favorevoli.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando il motivo dedotto è generico e non si confronta con le argomentazioni decisive contenute nella sentenza impugnata.
  • La censura sul trattamento sanzionatorio o sul diniego delle circostanze attenuanti generiche deve confrontarsi specificamente con la motivazione del giudice di merito, non essendo sufficiente una contestazione apodittica.
  • Le circostanze attenuanti generiche non costituiscono un diritto automatico dell'imputato, ma richiedono la presenza di elementi positivi idonei a giustificarne il riconoscimento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFavoreggiamento personale
RamiProcesso penaleReati contro l'amministrazione della giustizia

Testo integrale

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