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Sentenza

Sentenza n. 3592/2026 - Napoli, Sezione 3

per l'annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari, anche ex art. 56 cpa, della diffida al rilascio alloggio prot. n. 0173657 del 16/10/2025 adottata dall’ACER Campania ai sensi dell’art. 30 del Regolamento Regionale Campania n. 11/2019, nonché della nota del 03/04/2026 con la quale ACER Campania ha avviato la procedura di sgombero per asserita occupazione abusiva dell’alloggio ERP sito in San Giorgio a Cremano alla Via S. Martino n. 57, IS. C, p. 3, int. 7, e di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale, comunque lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202602995

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diffida al rilascio di un alloggio ERP e successiva nota di avvio della procedura di sgombero per asserita occupazione abusiva

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ente gestore e comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la diffida al rilascio adottata da ACER Campania ai sensi dell’art. 30 del Regolamento Regionale Campania n. 11/2019 e la successiva nota con cui è stata avviata la procedura di sgombero dell’alloggio ERP, occupato dopo il decesso del padre, legittimo assegnatario. Ha dedotto vizi di violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili. ACER Campania e il Comune hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario e, quanto alla diffida, la tardività dell’impugnazione; nel merito hanno contestato la fondatezza del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in favore del giudice ordinario, senza esaminare i vizi dedotti contro la diffida e la procedura di sgombero. La controversia riguarda infatti il rapporto relativo all’occupazione dell’alloggio ERP e il diritto dell’amministrazione di ottenere il rilascio di un immobile occupato senza titolo, cioè una situazione riconducibile a un rapporto paritetico successivo all’assegnazione dell’alloggio e non all’esercizio di un potere amministrativo discrezionale. Il giudice ordinario potrà eventualmente disapplicare gli atti amministrativi di diffida e sgombero nel giudizio relativo alle condizioni per il rilascio forzato. Il giudizio potrà essere riassunto davanti al giudice ordinario nei termini di legge ai sensi dell’art. 11 c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate; il contributo unificato è rimasto a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 30 Regolamento Regionale Campania n. 11/2019

    La diffida al rilascio dell’alloggio ERP è stata adottata sulla base di tale disposizione; la legittimità dell’atto non è stata esaminata per difetto di giurisdizione.

  • art. 11 c.p.a.

    Il ricorso può essere riassunto davanti al giudice ordinario entro i termini di legge in caso di declinatoria della giurisdizione.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, ricorrendone i presupposti e previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • Nella materia degli alloggi ERP, il riparto di giurisdizione si fonda sulla distinzione tra la fase antecedente all’assegnazione, riconducibile all’esercizio di pubblici poteri, e la fase successiva all’assegnazione, riconducibile a un rapporto paritetico tra amministrazione e interessato.
  • Appartiene alla giurisdizione amministrativa la controversia sul rifiuto dell’amministrazione di assegnare o regolarizzare un alloggio occupato, quando la controversia riguarda la fase iniziale del procedimento e l’esercizio di poteri pubblici.
  • Appartiene alla giurisdizione ordinaria la controversia proposta contro la diffida al rilascio o l’ordine di sgombero di un alloggio ERP occupato senza titolo, perché essa riguarda il diritto dell’amministrazione di ottenere il rilascio dell’immobile e non l’esercizio di una potestà discrezionale.
  • Nel giudizio devoluto al giudice ordinario, quest’ultimo può eventualmente disapplicare gli atti amministrativi di diffida e sgombero, qualora siano rilevanti per decidere sull’esistenza delle condizioni legali per il rilascio forzato dell’immobile.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaGiurisdizione e riparto
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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