Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32445/2022 del 05/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila del 23/04/2021 che aveva riqualificato i fatti come tentato furto aggravato dall'esposizione della merce alla pubblica fede, confermando la circostanza aggravante e la recidiva e rideterminando la pena a 4 mesi di reclusione e 100 euro di multa. La difesa ha proposto tre motivi: (1) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art.131-bis c.p., argomentando modestia del valore, occasionalità, immediata restituzione e basso dolo; (2) erroneo giudizio di comparazione tra circostanze aggravanti e attenuanti; (3) mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena ex art.163 c.p., nonostante comportamento resipiscente e mancanza di reati successivi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la motivazione della Corte territoriale: ai fini dell'art.131-bis c.p. è corretto valutare alcuni elementi ritenuti rilevanti (non è necessario esaminare tutti i criteri dell'art.133 c.p.); il precedente penale specifico e recente e la natura 'voluttuaria' della merce (bottiglia di liquore) hanno fornito una prognosi sfavorevole e giustificato il diniego della causa di non punibilità. Sul punto della comparazione delle circostanze, la Cassazione ha richiamato che il giudice non è tenuto a menzionare ogni elemento, ma solo quelli decisivi. Quanto alla sospensione condizionale della pena, la Corte ha ritenuto che la valutazione negativa della prognosi, implicitamente espressa dal giudice di appello (art.164 c.p.), giustifica il rifiuto del beneficio. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto va valutata con riferimento ai criteri dell'art.133 c.p.; il giudice può valorizzare soltanto gli elementi ritenuti rilevanti e non è obbligato ad analizzare tutti i fattori previsti da tale norma

  • art. 133 cod. pen. (comma 1)

    Contiene i criteri per valutare la gravità del fatto e la colpevolezza; nella pratica cassazionale serve da riferimento per la valutazione della tenuità ma non richiede necessariamente l'esame di tutti gli elementi elencati

  • art. 163 cod. pen.

    Disciplina la sospensione condizionale della pena; il beneficio richiede la sussistenza dei presupposti ma può essere negato se il giudice formula una prognosi negativa sulla futura astensione dal reato

  • art. 164 cod. pen.

    Consente al giudice di esprimere un giudizio prognostico sulla probabilità che il condannato non delauderà la fiducia; un giudizio prognostico negativo legittima il diniego della sospensione condizionale

  • Giurisprudenza della Cassazione (es. sez.6, n.55107 del 08/11/2018, Milone Giovanni)

    Principio secondo cui per l'applicazione dell'art.131-bis è sufficiente l'indicazione degli elementi ritenuti rilevanti senza l'obbligo di disamina esaustiva di tutti i fattori previsti dall'art.133

Massime di principio

  • Per applicare l'art.131-bis (tenuità del fatto) il giudice deve valutare i criteri dell'art.133 ma non è obbligato a esaminare ogni singolo elemento; è sufficiente motivare gli elementi ritenuti decisivi
  • Un precedente penale specifico e recente può essere elemento determinante a sfavore del riconoscimento della causa di non punibilità e della concessione di benefici premiali, perché incide sulla prognosi di recidiva
  • La natura del bene sottratto (es. merce 'voluttuaria') e le modalità del comportamento sono fattori rilevanti nella valutazione della tenuità e possono incidere negativamente sulla concessione dell'esclusione della punibilità
  • Nel bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti il giudice può basarsi sugli elementi ritenuti decisivi; non è necessario elencare o valutare ogni circostanza emersa negli atti
  • La sospensione condizionale della pena può essere esclusa anche se formalmente ricorrono altri requisiti, quando il giudice ritiene, anche implicitamente, che vi sia una prognosi negativa circa la futura astensione dal reato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.