Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32507/2022 del 05/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso articolato in due motivi: 1) vizio di motivazione (fumus commissi delicti) per insufficiente e meramente apparente qualificazione delle prove da parte del Tribunale, con particolare riferimento alla mancata e incongruente valutazione della consulenza tecnica della difesa (depositata ottobre 2020) e al richiamo generico a due informative della polizia giudiziaria, con possibile confusione con altro procedimento; si contestava che le fatture impugnate provenissero da soggetti reali e autonomi e non da schermi fittizi. 2) vizio di motivazione sul periculum in mora: il Tribunale avrebbe ritenuto dispersiva la vendita di quote a "Tecnosystem" senza valutare la solidità patrimoniale di quest'ultima, l'effettività del corrispettivo versato e l'assenza di atti di alienazione da parte dei ricorrenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo ritenendo che la motivazione del Tribunale, rispetto al fumus commissi delicti, sia meramente apparente e priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza. In particolare la Corte ha osservato che il Tribunale ha confuso la nozione di fittizietà degli enti con quella di eterodirezione: la mera eterodirezione non prova che una società sia un mero schermo o inesistente. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale per un nuovo giudizio che dia una risposta congruente e motivata alle deduzioni difensive (in particolare alla consulenza tecnica) sul punto del fumus. L'annullamento ha inoltre assorbito le questioni sul periculum in mora, che dovranno essere riesaminate solo se sussisterà il fumus nel nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 2

    Disciplina il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti; nel caso si procede per fatture ritenute oggettivamente o soggettivamente inesistenti

  • codice di procedura penale, art. 321, comma 1

    Regola la motivazione dei provvedimenti cautelari e obbliga il giudice a esporre le ragioni che giustificano la misura; è richiamato per censurare motivazione meramente apparente

  • codice di procedura penale, art. 125, comma 3

    Stabilisce requisiti motivazionali per le ordinanze di riesame in materia cautelare; richiamato in relazione all'obbligo di motivare il periculum in mora

  • codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. b) e c)

    Individua i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione apparente) ammessi contro ordinanze in materia cautelare

  • codice civile, Capo IX del Titolo V del Libro V (direzione e coordinamento di societa')

    La normativa sul gruppo e sulla direzione e coordinamento conferma che il potere di eterodirezione di una capogruppo non implica automaticamente la fittizietà o inesistenza delle societa' eterodirette; la Corte ha richiamato tale principio per affermare che l'eterodirezione non prova di per sé l'uso di schermi fittizi

Massime di principio

  • Per la conferma di un sequestro preventivo a fini di confisca è essenziale una motivazione chiara e specifica sul fumus commissi delicti: il giudice deve rispondere puntualmente alle risultanze probatorie e alle consulenze tecniche difensive
  • La mera esistenza di rapporti di eterodirezione o coordinamento societario non è sufficiente a dimostrare la fittizietà di societa' emittenti fatture; occorre provare che le operazioni non sono state effettuate o siano state effettuate da soggetti diversi dall'emittente
  • Se la motivazione del giudice è meramente apparente o non affronta gli argomenti critici sollevati dalla difesa, la Cassazione può annullare e disporre il rinvio per un nuovo esame
  • Le questioni relative al periculum in mora (rischio di dispersione del patrimonio) devono essere valutate solo dopo che sia accertato il fumus del reato; dunque la prova della sussistenza del pericolo di dissipatione richiede elementi concreti (es. atti di alienazione, esiguita' di patrimonio, nessuna prova di pagamento del corrispettivo)
  • In casi di contestazione di fatture, la difesa dovrebbe documentare concretamente l'effettivita' delle prestazioni e l'autonomia patrimoniale/organizzativa delle societa' emittenti (es. contratti, documentazione amministrativa, attestazioni di terzi) affinche' il giudice non si limiti a dedurre fittizieta' sulla base di collegamenti societari

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.