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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10374/2022 del 24/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza confermativa della condanna per i reati di truffa (capo A per Patrizia Arturi, capo B per Franco Arturi) deducendo principalmente l'improcedibilità per intervenuta remissione di querela regolarmente accettata (allegando i verbali di remissione e le accettazioni). Hanno chiesto altresì la revoca delle statuizioni civili e, solo Franco, ha eccepito in subordine l'estinzione del reato per prescrizione intervenuta prima della pronuncia di appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati risultano estinti per remissione di querela intervenuta e ritualmente accettata. Ha inoltre revocato le statuizioni civili connesse ai reati estinti e ha condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali di questo grado. La Corte ha applicato l'orientamento di legittimità secondo cui la remissione di querela, intervenuta entro il termine per proporre impugnazione e accettata, estingue il reato e deve essere rilevata dal giudice di legittimità; ha altresì rilevato che la remissione travolge le correlate statuizioni civili. La decisione è stata motivata in forma semplificata.

Norme richiamate

  • Art. 340 c.p.p., comma 4

    La disciplina delle spese processuali si applica normalmente al grado di giudizio, per cui gli imputati sono condannati al pagamento delle spese di cassazione nonostante l'annullamento per estinzione del reato

  • Giurisprudenza, Sez. U., n. 24246 del 25/02/2004

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Rv 227681

    La remissione di querela intervenuta entro il termine per proporre impugnazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e va dichiarata dal giudice di legittimità

  • Giurisprudenza, Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020

    Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020, dep. 2021, Rv. 281326

    Conferma che la remissione di querela, anche se intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per l'impugnazione, è motivo estintivo rilevabile in Cassazione

  • Giurisprudenza, Sez. 4, n. 49226 del 19/10/2016

    Sez. 4, n. 49226 del 19/10/2016, Rv. 268625

    Affermata la possibilità di proporre ricorso in Cassazione al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela accettata, con effetto estintivo

  • Giurisprudenza su revoca delle statuizioni civili

    Sez. 4, n. 45549 del 11/11/2021, Rv. 282301; Sez. 5, n. 19675 del 25/2/2019, Rv. 276138

    La remissione di querela estingue il reato anche in Cassazione e travolge le statuizioni civili connesse, che devono essere revocate

Massime di principio

  • La remissione di querela, se intervenuta entro il termine per proporre impugnazione e ritualmente accettata dall'imputato, estingue il reato e deve essere dichiarata anche dal giudice di legittimità.
  • È ammissibile ricorrere in Cassazione anche con il solo scopo di far valere una remissione di querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per l'impugnazione.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela comporta automaticamente la revoca delle statuizioni civili connesse ai reati estinti.
  • La remissione di querela prevale su eventuali questioni di inammissibilità del ricorso e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità se adeguatamente documentata.
  • Le spese del grado di cassazione seguono la disciplina prevista (art. 340 c.p.p., comma 4) e possono essere condannate agli imputati anche se la sentenza è annullata per estinzione del reato.

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