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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8096/2025 del 27/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i ricorsi, accertando la lesione del diritto di difesa per l'erronea annotazione/gestione del ruolo e la conseguente assenza giustificata dei difensori. Ha annullato la sentenza impugnata e disposto la trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli per nuovo giudizio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti denunciarono la violazione del diritto di difesa per inosservanza di norme processuali a pena di nullità (art. 178, lett. c) c.p.p. e art. 24 Cost.). In particolare la Corte di appello, dopo che in udienza del 17/11/2022 il Presidente aveva oralmente fissato il rinvio al 13/09/2023, ebbe annotata dalla Cancelleria sul verbale una diversa data (23/03/2023). Il procedimento fu celebrato il 23/03/2023 e la sentenza depositata in data 05/04/2023 senza la presenza dei difensori né degli imputati, che avevano partecipato alle udienze precedenti; l'erronea annotazione del ruolo da parte della Cancelleria determinò la giustificata assenza dei difensori alla discussione d'appello.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto sussistente la nullità per violazione delle garanzie di partecipazione e difesa quando un errore della Cancelleria sulla data di udienza ha impedito l'effettiva assistenza del difensore.

  • art. 24 Cost.

    Il diritto di difesa costituzionalmente garantito è stato leso dalla celebrazione dell'udienza in assenza dei difensori a causa dell'errata comunicazione/annotazione della data.

  • art. 175 cod. proc. pen.

    Invocato dai difensori per ottenere la possibilità di impugnare nonostante il decorso del termine, in quanto l'assenza tempestiva era dovuta a causa che aveva impedito la partecipazione (rimedio straordinario/di tutela in presenza di impedimento procedurale).

  • art. 544, comma 3, cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione al termine di deposito della sentenza; la Corte ha rilevato che il deposito era avvenuto entro il termine previsto, ma ciò non ha sanato la nullità per violazione del diritto di difesa.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma richiamata per i limiti della motivazione in cassazione (ridotta all'essenziale ai fini della valutazione dei motivi di ricorso).

Massime di principio

  • L'errata annotazione della data di udienza da parte della Cancelleria che determina l'assenza giustificata del difensore integra una nullità rilevante ai sensi dell'art. 178, lett. c), con conseguente annullamento della decisione impugnata.
  • La comunicazione orale in udienza della nuova data non esonera la Cancelleria dall'obbligo di riportare correttamente la data sul ruolo/verbale e di assicurare la regolarità formale dell'atto; la discrepanza tra comunicazione orale e annotazione scritta può ledere il diritto di difesa.
  • Se la parte o il difensore scoprono l'errore oltre i termini per impugnare, è opportuno proporre tempestivamente i rimedi previsti (ad es. istanza ex art. 175 c.p.p.) per preservare la possibilità di contestare la sentenza.
  • La Corte di Cassazione tende a rimuovere le sentenze quando l'assenza dei difensori è giustificata da un errore procedurale imputabile all'ufficio giudiziario; spesso segue la trasmissione degli atti ad altra sezione per nuovo giudizio.
  • Per evitare contestazioni in casi simili, difensori e parti dovrebbero chiedere la conferma scritta della nuova data di udienza e verificare il ruolo di udienza; le cancellerie devono assicurare la corrispondenza tra comunicazioni orali e annotazioni formali.

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