Cassazione Civile, Ordinanza n. 30781/2023 del 06/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La controversia non riguarda il merito di un rapporto tributario, ma un procedimento di correzione di errore materiale relativo a una precedente ordinanza della Corte di cassazione. La cancelleria ha segnalato che nell'ordinanza di correzione depositata l'11.5.2022 era stato indicato, per errore, un provvedimento diverso da quello effettivamente oggetto di correzione: il testo riportava infatti un'ordinanza della Cassazione n. 27437/2020, depositata il 1.12.2020, mentre il provvedimento corretto era quello n. 41534/2021, depositato il 27.12.2021. La Corte ha quindi riattivato il procedimento di correzione nelle forme di cui agli artt. 380-bis e 391-bis c.p.c., dopo rituale comunicazione/notificazione alle parti. Non emergono specifici motivi di ricorso su questioni sostanziali: la decisione riguarda esclusivamente la rettifica del dato numerico e cronologico erroneamente inserito nel dispositivo della precedente ordinanza di correzione.
La decisione
La Corte ha accolto la segnalazione della cancelleria e ha disposto la correzione dell'errore materiale contenuto nel dispositivo dell'ordinanza 11.5.2022 n. 14922, sostituendo alle errate espressioni riferite all'ordinanza n. 27437/2020 depositata il 1.12.2020 quelle corrette riferite all'ordinanza n. 41534/2021 depositata il 27.12.2021. Ha inoltre rilevato che un analogo errore, segnalato con riferimento all'ordinanza n. 1421/2022, era già stato corretto con ordinanza n. 20809/2023, sicché non vi era luogo a provvedere su quel punto. Non sono state liquidate spese del procedimento di correzione.
Norme richiamate
La procedura per la correzione dell'errore materiale in Cassazione segue il rito camerale previsto dalla norma, con notifica del decreto agli avvocati delle parti almeno venti giorni prima dell'adunanza.
La disciplina della correzione degli errori materiali nei provvedimenti della Corte di cassazione richiama il procedimento camerale dell'art. 380-bis c.p.c.
Nel giudizio di merito la correzione dell'errore materiale avviene con decreto da notificarsi insieme al ricorso al procuratore costituito della controparte o direttamente alla parte se costituitasi personalmente.
La notificazione del ricorso per correzione segue le forme previste per le comunicazioni/notificazioni al difensore costituito, richiamate dalla disciplina della correzione.
Cass., sez. un., ord. 27/06/2002, n. 9438
Richiamata per affermare che nel procedimento di correzione di errore materiale non vi è luogo a provvedere sulle spese.
Cass. ord. 4/05/2009, n. 10203
Richiamata per il principio secondo cui nel procedimento di correzione di errore materiale non sono liquidate spese.
Cass. ord. 17/09/2013, n. 21213
Richiamata per il medesimo principio in tema di spese del procedimento di correzione.
Massime di principio
- Nel procedimento di correzione dell'errore materiale, la Corte può intervenire quando il dato riportato nel dispositivo non corrisponde in modo oggettivo e immediatamente verificabile al provvedimento effettivamente richiamato dagli atti o dalla precedente decisione.
- La correzione dell'errore materiale è consentita anche in Cassazione e segue le forme camerali previste dagli artt. 380-bis e 391-bis c.p.c., con rituale comunicazione alle parti.
- Quando l'errore consiste nella mera indicazione di un numero o della data di un provvedimento, la rettifica può sostituire le espressioni errate con quelle esatte senza incidere sul contenuto decisorio sostanziale.
- Nel procedimento di correzione di errore materiale non vi è, di regola, luogo a provvedere sulle spese.
- Se una segnalazione riguarda un errore già corretto in un diverso provvedimento, la Corte dichiara che non vi è luogo a provvedere su quel punto.
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