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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00718/2025 del 08/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che la decisione impugnata riguardava una modifica meramente occasionale e contingente delle prescrizioni della misura domiciliare, riferita a un singolo evento familiare già concluso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del giudice di sorveglianza con cui era stata negata l'autorizzazione relativa a una singola uscita/partecipazione a un evento di natura familiare, già svolto al momento della decisione della Corte. La questione riguardava il controllo di legittimità sulla decisione del magistrato di sorveglianza in materia di modifiche alle prescrizioni della detenzione domiciliare o degli arresti domiciliari esecutivi. La Corte ha rilevato che tale provvedimento non è reclamabile al tribunale di sorveglianza e che il ricorso per cassazione è ammissibile solo quando la modifica incida in modo non occasionale e contingente sulla libertà personale; poiché nel caso concreto si trattava di un evento familiare isolato e ormai esaurito, il ricorso è stato ritenuto inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 666 c.p.p.

    richiamato implicitamente nella disciplina delle decisioni del magistrato di sorveglianza, per affermare che il provvedimento sulle modifiche delle prescrizioni della detenzione domiciliare o degli arresti domiciliari esecutivi non è reclamabile al tribunale di sorveglianza

  • art. 648 c.p.p.

    utilizzato per la condanna del ricorrente al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • Il provvedimento del magistrato di sorveglianza che incide sulle prescrizioni della detenzione domiciliare o degli arresti domiciliari esecutivi non è, di regola, reclamabile al tribunale di sorveglianza.
  • Il ricorso per cassazione contro tali provvedimenti è ammissibile solo quando la modifica abbia carattere non occasionale e non contingente e incida in modo apprezzabile sulla libertà personale del detenuto.
  • Quando l'autorizzazione negata riguarda un singolo evento specifico, già esaurito, manca l'interesse attuale a una tutela in sede di legittimità e il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
  • In caso di inammissibilità del ricorso, segue la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMisure alternative
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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