Sentenza del 30/05/2017 n. 13594 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l’avviso di accertamento con cui era stato attribuito a C.G., per l’anno d’imposta 2003, un maggior reddito da partecipazione nella società di persone Fratelli C. di C.G. e Gi. s.n.c., attiva nella panificazione. La Commissione tributaria provinciale di Siracusa aveva annullato l’avviso e la Commissione tributaria regionale della Sicilia aveva respinto l’appello dell’Agenzia. In Cassazione l’Agenzia ha denunciato, con il primo motivo, la nullità del giudizio per mancata partecipazione della società e dell’altro socio, Ca.Gi., nonostante la controversia investisse anche il merito dell’accertamento del reddito societario, in particolare la deducibilità dei costi. Il secondo motivo denunciava extrapetizione per il rilievo officioso di un vizio di firma dell’avviso. C.G. ha chiesto la riunione sanante con altri ricorsi e ha proposto ricorso incidentale condizionato, deducendo violazione di legge e difetto di motivazione quanto all’emissione dell’avviso ante tempus.
La decisione
La Corte ha accolto il primo motivo dell’Agenzia: l’accertamento unitario del reddito della società di persone e dei soci imponeva la partecipazione al giudizio della società e di tutti i soci. La riunione sanante in Cassazione non era possibile, poiché nessuno dei ricorsi indicati coinvolgeva il socio Ca.Gi.; la sua mancata partecipazione, insieme a quella della società, rendeva insanabile il vizio originario. La Corte ha quindi cassato sia la sentenza d’appello sia quella di primo grado e ha rinviato alla Commissione tributaria provinciale di Siracusa, in diversa composizione, per un nuovo esame di merito a contraddittorio integro e per la regolazione delle spese, comprese quelle del giudizio di legittimità. Il secondo motivo principale e il ricorso incidentale condizionato sono stati dichiarati assorbiti; non è stata decisa nel merito la fondatezza dell’accertamento.
Norme richiamate
L'originaria pretermissione della società e di un socio vizia alla radice l'intero processo, imponendo l'annullamento con rinvio al giudice di primo grado ex art. 383 c.p.c. , comma 3.
In presenza del vizio originario di integrità del contraddittorio, la Corte dispone la cassazione con rinvio al giudice di primo grado, anziché limitarsi a rimettere la causa a un giudice di grado successivo.
Massime di principio
- Nelle controversie sul reddito di una società di persone, quando la decisione investe l’accertamento del reddito societario e la sua imputazione ai soci, società e soci devono partecipare tutti al giudizio; la mancanza anche di una sola parte necessaria comporta la nullità del processo.
- Il difetto originario di contraddittorio è rilevabile in ogni stato e grado, anche d’ufficio. Se la società o un socio sono stati pretermessi, il vizio può imporre la cassazione delle decisioni già pronunciate e il rinvio al giudice di primo grado per un nuovo giudizio con tutte le parti necessarie.
- La riunione in Cassazione non sana la pretermissione se non consente di coinvolgere tutte le parti necessarie, compreso il socio rimasto estraneo agli altri giudizi.
- Quando la causa è cassata per un vizio processuale che impone un nuovo giudizio, le ulteriori censure sul merito o su altri vizi dell’atto non vengono decise e restano assorbite; la loro valutazione spetta al giudice di rinvio.
Testo integrale
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