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Sentenza

Sentenza del 30/12/2022 n. 6482 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Finanza Locale - Imu - Ici - Immobili realizzati o recuperati da operatori pubblici o privati concessi in locazione - Esenzione - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

disputa sull'applicabilità dell'esenzione IMU/ICI ad unità immobiliari realizzate o recuperate dall'operatore e concesse in locazione: in particolare si discuteva se le unità rientrassero nella nozione di "alloggio sociale" prevista dalla normativa (d.l. 201/11, art. 13) e quindi fossero esenti. La questione ha riguardato la sussistenza di tutti gli elementi richiesti dalla definizione normativa: uso residenziale, locazione permanente, destinazione alla funzione di interesse generale (coesione sociale e riduzione del disagio abitativo) e destinazione a soggetti svantaggiati che non possono accedere al libero mercato locativo.

La decisione

la pronuncia ha ritenuto sussistente l'esenzione IMU a favore degli immobili in questione, a condizione che ricorrano tutte le caratteristiche previste dalla definizione di "alloggio sociale". La decisione ribadisce che l'esenzione non può essere riconosciuta se manca anche uno solo degli elementi normativamente indicati: la destinazione all'uso residenziale, la locazione permanente e la funzione di interesse generale rivolta a soggetti svantaggiati devono essere effettivamente dimostrate. La giurisprudenza citata è stata confermata come orientamento di riferimento per l'interpretazione restrittiva e unitaria della nozione normativa.

Norme richiamate

  • d.l. 201/2011, art. 13

    fornisce la definizione normativa di "alloggio sociale" cui deve attenersi l'interpretazione fiscale; l'esenzione IMU opera solo se ricorrono tutte le condizioni previste da questa norma

  • Corte Cost. 214/2011

    conferma l'orientamento sulla necessità di collegare l'agevolazione alla finalità sociale e all'effettivo svolgimento della funzione di interesse generale

  • Cass. civ., sez. unite 28160/2008

    giurisprudenza di legittimità che ha definito criteri interpretativi vincolanti per l'individuazione delle esenzioni sugli immobili con finalità sociali

  • Cass. civ. 14913/2016

    ribadisce la necessità che la qualificazione come alloggio sociale non sia meramente formale ma basata su condizioni reali e verificabili

  • Cass. civ. 7415/2019

    conferma l'approccio restrittivo e richiama l'obbligo probatorio a carico del soggetto che invoca l'esenzione

  • Cass. civ. 22223/2019

    ulteriore conferma giurisprudenziale sulla necessità della coincidenza tra titolo normativo e concreta destinazione d'uso e gestione locativa per il riconoscimento dell'esenzione

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per immobili locati da operatori pubblici o privati si applica solo se sono soddisfatte tutte le condizioni previste dalla definizione normativa di "alloggio sociale"; la verifica è stringente e cumulativa.
  • È necessario dimostrare l'uso residenziale e la locazione permanente: locazioni temporanee o destinate a usi diversi (es. commerciale) non consentono l'esenzione.
  • La finalità di interesse generale (coesione sociale, riduzione del disagio abitativo) deve essere concreta: non bastano dichiarazioni formali o generiche previsioni contrattuali.
  • L'onere della prova grava sul soggetto che richiede l'esenzione (proprietario/operatore): documentazione contrattuale, criteri di assegnazione agli aventi diritto e destinazione d'uso devono essere acquisibili e verificabili dall'amministrazione.
  • Se manca anche uno solo degli elementi richiesti dalla norma (uso, durata della locazione, destinatari svantaggiati, funzione sociale) l'esenzione deve essere negata.
  • Le amministrazioni locali devono valutare caso per caso e non possono concedere l'esenzione in via automatica senza verifica dei requisiti sostanziali.

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