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Sentenza

Sentenza del 30/12/2022 n. 6476 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Registro, Ipotecarie e Catastali - Mancata allegazione atto presupposto - Illegittimità - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha dichiarato illegittimo l'avviso di liquidazione per mancata allegazione dell'atto presupposto e per l'impossibilità per il contribuente di comprendere e contestare compiutamente le poste impositive. Ne è conseguito l'accoglimento del ricorso e l'annullamento dell'atto impugnato (ovvero la declaratoria di illegittimità), conformemente ai precedenti richiamati.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'avviso di liquidazione è stato emesso senza allegare l'atto presupposto da cui deriva l'imponibile. Tale omissione ha compromesso il diritto del contribuente a predisporre una difesa tempestiva ed efficace, reso particolarmente difficile dalla molteplicità e varietà delle causali e degli imponibili indicati nel prospetto allegato all'avviso (diverse aliquote, applicazione di tassa fissa, disancoramento tra atto presupposto e relativo imponibile e riconoscimento contestuale di un controcredito di una delle parti). Si è richiamata giurisprudenza consolidata che considera rilevante tale difetto di motivazione/documentazione (Cass. 12468/15; ord. 29491/18 e 29402/17).

Norme richiamate

  • d.P.R. 131/86, art. 37

    Va interpretato nella prospettiva che l'atto amministrativo di liquidazione deve essere corredato della documentazione necessaria (in particolare dell'atto presupposto) per consentire al contribuente di verificare la fondatezza dell'imposizione; la mancata allegazione integra vizio che può rendere illegittimo l'atto.

  • l. 212/00, art. 7

    Richiama il diritto di difesa e di partecipazione del contribuente nel procedimento tributario; la mancata produzione degli elementi essenziali che giustificano l'imposizione è lesiva di tale diritto.

  • Giurisprudenza richiamata (Cass. 12468/15; ord. 29491/18; ord. 29402/17)

    I precedenti di legittimità confermano che l'omessa allegazione dell'atto presupposto o una motivazione/indicazione insufficiente dei presupposti di fatto e di diritto della liquidazione può comportare l'illegittimità dell'atto impositivo per violazione del diritto di difesa del contribuente.

Massime di principio

  • La mancata allegazione dell'atto presupposto in un avviso di liquidazione costituisce un vizio formale rilevante che può comportare l'illegittimità dell'atto perché lede il diritto di difesa del contribuente.
  • Quanto più complesso e frammentato è il prospetto impositivo (più causali, aliquote diverse, tasse fisse, riconoscimento di controcrediti), tanto più stringente è l'obbligo dell'amministrazione di allegare l'atto e spiegare il collegamento tra ciascuna poste e l'atto stesso.
  • In presenza di controcrediti o di operazioni che disancorano imponibile e documento presupposto, l'amministrazione deve fornire chiara e documentata indicazione dei calcoli e dei riferimenti normativi; altrimenti il contribuente ha ampia probabilità di ottenere l'annullamento dell'atto impugnato.
  • Il contribuente, in casi simili, dovrebbe preliminarmente richiedere la produzione dell'atto presupposto e degli elementi documentali; in mancanza o in presenza di elementi insufficienti è consigliabile impugnare l'avviso per violazione del diritto di difesa.
  • Per l'amministrazione: per ridurre il rischio di annullamento, l'avviso di liquidazione deve corredarsi della documentazione essenziale e di una chiara esposizione del nesso tra atto e imponibile, nonché dei calcoli e delle modalità di applicazione delle aliquote e di eventuali correzioni/controcrediti.

Testo integrale

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